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lunedì 16 novembre 2020

 

Mascherine Ffp2, chirurgiche e lavabili: quale usare e perché

PUBBLICATO IL 09 NOVEMBRE 2020

Le mascherine sono uno strumento fondamentale per cercare di limitare i contagi da Covid-19. Ma quali scegliere fra Ffp2, mascherine di stoffa e chirurgiche? 

Soprattutto ora che la seconda ondata di Covid-19 è in corso, è fondamentale che ognuno di noi faccia la sua parte. Questo significa non solo mantenere il distanziamento sociale e cercare di ridurre al minimo i contatti, ma anche indossare la mascherina, nel modo corretto.

Ffp2, chirurgiche e lavabili di stoffa: sono molte le tipologie di mascherine oggi in commercio, e spesso ci chiediamo quale mascherina sia meglio usare a seconda dei contesti in cui viviamo e lavoriamo. Vediamo insieme nel dettaglio le caratteristiche e le funzionalità delle diverse tipologie.

Mascherina Ffp2

La mascherina di tipo Ffp2 hanno un alto potere filtrante in uscita e verso chi le indossa (oltre il 90%), a differenza delle mascherine chirurgiche che arrivano a un massimo del 20% in ingresso.

Sono strettamente consigliate per gli operatori sanitari (che spesso utilizzano anche la Ffp3, ancora più protettiva) e, in generale, per chiunque si trovi in una situazione ad alto rischioche può essere rappresentata, per esempio, dspazi chiusi con poco ricambio d’aria e affollati.

Anche le mascherine Ffp2 sono monouso e andrebbero indossate per un massimo di 7-8 ore consecutive.

Mascherina chirurgica

La mascherina chirurgica è quella maggiormente utilizzata. Si trova in farmacia ed è consigliata dalle autorità per svolgere tutte le attività quotidiane, dall’andare a fare la spesa fino al recarsi sul luogo di lavoro. È tuttavia una mascherina usa e getta e può essere indossata per massimo una giornata.

Le mascherine chirurgiche sono efficaci nel ridurre il contagio solo se utilizzate in modo corretto da tutti, ossia hanno una funzione “comunitaria”. 

La loro capacità filtrante è soprattutto verso l’esterno: questo significa che le eventuali secrezioni respiratorie vengono bloccate dalla mascherina, evitando la fuoriuscita di droplet e goccioline potenzialmente infette. Utilizzarle in modo improprio può renderle però totalmente inefficaci.

Ecco alcuni da accorgimenti da seguire per usare correttamente le mascherine e limitare la diffusione del contagio:

  • prima di indossarla, lavare le mani con un gel a base alcolica o con acqua e sapone;
  • coprire bocca e naso e assicurarsi che la mascherina sia perfettamente aderente al viso;
  • evitare di toccare la mascherina durante l’utilizzo;
  • cambiare la mascherina non appena diventa umida e non riutilizzarla se si pensa che sia stata contaminata.

Mascherina di stoffa e mascherine lavabile con filtro

Quando si parla di mascherine di stoffa si tratta solitamente di mascherine lavabili – sia autoprodotte, sia commerciali – create con materiali idonei a garantire un certo comfort e, nello stesso tempo, fornire una barriera verso l’esterno. 

Il consiglio generale è quello di optare per le mascherine di stoffa che prevedono l’inserimento di un filtro certificato e che si possono trovare in farmacia. Esistono, infatti, diverse aziende e startup che hanno iniziato a produrre mascherine con materiali ergonomici e l’impiego di filtri certificati, e che possono quindi – a parità di efficacia e protezione – risultare più confortevoli rispetto alle mascherine chirurgiche classiche. 

A differenza di quest’ultima tipologia, le mascherine prodotte con stoffe normali non sono invece soggette a certificazioni. In ogni caso, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, sono comunque considerate strumenti utili per arginare la circolazione del virus, ma devono essere indossate correttamente e lavate dopo il loro utilizzo a 60° in lavatrice.

Perché è importante usare le mascherine

Secondo il Dpcm del 24 ottobre 2020, è obbligatorio indossare le mascherine ogni qualvolta sia possibile, sia in spazi chiusi sia all’aperto. Ma al di là degli obblighi ministeriali, la mascherina è una garanzia per proteggere se stessi e gli altri.

Le attuali evidenze scientifiche dimostrano infatti che l'utilizzo delle mascherine è efficace per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus. E il fatto di non avere sintomi e sentirsi in forma non è una scusa per non indossarle: gli asintomatici – tra cui spesso i bambini – sono responsabili di circa il 50% dei contagi secondo gli ultimi studi. Ecco perché ricordarsi di indossare la mascherina e farlo bene è fondamentale.


Disarmo

 

Andiamo alla guerra

quasi disarmati,

provvisti

di qualche vettovaglia

che con l’asino che raglia

quando se ne accorge

se la ride

senza i paraocchi laterali

che lo costringono ad andare

sempre diritto per la strada.

 

Mai così disarmato,

da non credere

che quella piccola difesa

possa portarmi in salvo

tutti i giorni,

che parlare di disubbidienza

è slealtà

e che sia valida

non tutti ce la danno per certezza.

 

La mia sicurezza

è la caparbietà dell’essere

che dalla guerra in poi

della sopravvivenza

ne ho fatto un’arte

e la convenienza

io la trovo qua

con questo piccolo panno

sulla bocca

che non mi fa tacere

che non mi toglie,

nella mia intimità,

la voglia di godere

del mio essere

che non è mai solo

nella sua umanità

ma anche a garantire

chi gli sta vicino

dando consenso

alla sua felicità e mia.

 

Gioacchino Ruocco

Ostia Lido     h 03.36    17.11.2020



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