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Avverbi, Diverbi e sentimenti...

venerdì 31 luglio 2020

Le tante disattenzioni

Le tante disattenzioni

non mi permettono

di premiarmi ogni giorno

ad ogni refolo di vento

imbrigliato.

 

Su che cosa

potrei mettere l’accento

mentre i raspi maturano

dell’uva puttanella ?

 

Oggi siamo ancora ai ricatti,

alle questue

che chiedono pane.

Di giustizia non se ne parla

neppure nelle aule preposte.

 

Se non fosse per il tarlo

che mi parla dentro

anche quando dormo

sarei già morto

disadorno di tutto

e dei miei pensieri di gioia

definiti da tanti le noie

del mio vivere

facendo poesia.

 

Gliel’ho detto e spiegato

che se non fosse stata la mia vita

l’avrei attaccata ad un muro da tempo

per farla seccare

sotto gli occhi di tutti,

ma i lutti

non mi si addicono

a partire dal mio.

Se c’è un dio

Lui sa il perché.

 

La colpa non è mia.

Bisognava una vita diversa,

per niente perversa

che per niente

affastella

le stelle col tempo

dove ti perdo

ogni giorno

senza sapere

chi prima e chi dopo.

 

Col fuoco acceso

che prepariamo stasera

che da sempre abbiamo

gusti diversi ?

Perverso io,

perversa tu

fa lo stesso…

 

Gioacchino Ruocco

01.08.2020 h. 08,20 Ostia Lido


A Vera Ruocco: una vera amica 


martedì 28 luglio 2020

Decreto agosto: dal lavoro alle tasse, il piano di Gualtieri

Decreto agosto: dal lavoro alle tasse, il piano di Gualtieri

Il titolare dell'Economia ha illustrato lo schema generale del nuovo decreto in audizione sul Piano nazionale di riforma (Pnr)


Mercato del lavoro, fisco, scuola: sono diversi i settori su cui il Governo intende intervenire con il decreto di agosto, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in audizione sul Piano nazionale di riforma (Pnr) e il nuovo scostamento di bilancio. Il titolare del Tesoro ha così illustrato lo schema generale del nuovo decreto, che si baserà sul nuovo scostamento da 25 miliardi richiesto dall’Esecutivo.
Le maggiori risorse, ha detto Gualtieri, saranno utilizzate “per occupazio- ne, fisco e liquidità, enti territoriali, istruzione. Il Governo vuole intervenire e rendere più selettiva la Cig introducendo anche incentivi alle assunzio- ni”, ha poi annunciato. Ma Il decreto di agosto prevederà anche interventi “su automotive e turismo”, e anche “sulla questione del terremoto e sulla questione pertinenziali” delle spiagge, ha detto il Ministro.

Mercato del lavoro

“Sono all’esame interventi per sostenere il mercato del lavoro“, per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato e aiutare le imprese “a fare uscire lavoratori dalla cassa integrazione”. Ci sarà anche una deroga alle norme sui contratti a termine e la proroga delle procedure semplificate per lo smart working nel privato”, ha spiegato il Ministro. Che ha anche sottolineato come “i più recenti dati economici indicano che la nostra economia ha iniziato la risalita dal minimo di marzo-aprile”. La stima è che “la ripresa sia continuata in giugno e luglio, tuttavia il secondo trimestre registrerà in media una forte caduta del Pil con altrettanto marcato rimbalzo nel terzo trimestre”.

Fisco

Ma per far ripartire davvero l’economia, essenziali sono le iniziative di sostegno alla liquidità, che potranno contare, ha detto Gualtieri, su “misure di carattere fiscale”. Saranno quindi riprogrammate “le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza prevedendo la possibilità di rateizzare il debito fiscale su un orizzonte temporale definito in modo da assicurare che per il 2020 si riduca sensibilmente il peso dell’onere che altrimenti graverebbe su contribuenti in difficoltà”.
Inoltre, saranno “ulteriormente differiti i termini per la ripresa della riscossione attualmente fissati al 31 agosto”, ha annunciato il Ministro. Ulteriore intervento sul tavolo del Governo, una più complessiva “riscrittura sostanziale del calendario fiscale per le partite Iva che superi il sistema degli acconti puntando sulla certezza di quanto incassato”.

Cassa integrazione

In merito alla Cig, in particolare, l’idea è quella di rendere “più selettiva la cassa integrazione guadagni: sono allo studio interventi in continuità alle misure attualmente in vigore con la proroga di 18 settimane della cassa integrazione”. Gualtieri ha proseguito annunciando “elementi di differen- ziazione e selezione della platea delle imprese”, mentre il Governo chiederà “a quelle che possono un contributo a questo strumento”. La differenziazione, ha poi proseguito, “sarà probabilmente basata sui dati della fatturazione elettronica, sul diverso impatto della crisi”.

Scuola

Alla scuola, saranno invece destinati 1,3 miliardi. “Innanzitutto ci saranno risorse aggiuntive, poco meno di un miliardo nell’anno scolastico per consentire le assunzioni a tempo determinato di docenti per ridurre il numero di studenti per classe”, ha detto Gualtieri. Inoltre, il Governo prevede di stanziare risorse anche per l’acquisto degli strumenti necessari per il rientro in sicurezza, tra cui “i famosi banchi”.
“Complessivamente si tratta di risorse significative: 950 milioni saranno ripartiti un terzo e due terzi tra ’20 e ’21, come l’anno scolastico, e circa 300 milioni andranno per le strutture che non sono solo per i banchi con le rotelle”, ha annunciato il Ministro.


domenica 26 luglio 2020

uovi segnali d’allarme Covid: ricordiamo chi sono i più vulnerabili

uovi segnali d’allarme Covid: ricordiamo chi sono i più vulnerabili

Gli specialisti del settore hanno sottolineato, sin dall’inizio della pandemia di COVID-19, che, oltre agli anziani o a quelli con varie forme di diabete, è stato riscontrato che l’obesità ha avuto un impatto importante sulle persone infette da questo virus.
L’analisi condotta da Public Health England ha rilevato che le persone in sovrappeso hanno un rischio maggiore di richiedere il ricovero in ospedale o persino la terapia intensiva se sono infettate dal nuovo coronavirus .
Lo studio mostra anche che il rischio aumenta in proporzione al peso.
Dr. Alison Tedstone , capo nutrizionista presso la sanità pubblica in Inghilterra, ha detto che, seconde le evidenze attualli, mostra chiaramente che le persone in sovrappeso o obesi sono a più alto rischio di complicazioni o di morte per Covid-19:
“La perdita di peso può portare enormi benefici per la salute e può anche aiutare a proteggere dai rischi di Covid-19”,
ha detto.
Perché abbiamo bisogno di perdere peso
Oltre all’aumento dei rischi di manifestare varie forme di malattie cardiovascolari o al rischio di avere valori sopra la media per l’ipertensione, l’indice di massa corporea BMI dovrebbe fornirci spunti di riflessione e sollevare problemi. Soprattutto durante questo periodo in cui la maggior parte di noi è stata in isolamento o autoisolamento e ha guadagnato peso.
Inoltre, è noto che il comportamento alimentare compulsivo sullo sfondo dello stress, a lungo termine, a causa di un apporto calorico squilibrato porta a problemi nel corpo, in termini di aumento di peso.
Ricerche recenti hanno dimostrato che le cellule adipose presenti nel tessuto adiposo nelle persone in sovrappeso producono grandi quantità di una proteina utilizzata dall’infezione mortale per infiltrarsi nelle cellule umane. Il virus COVID-19 è già noto per bloccare i recettori ACE-2, noti come “cancelli” intracellulari.
Nelle persone obese, gli scienziati hanno scoperto un marcatore cellulare che fa sì che le cellule adipose abbiano alti livelli di ACE-2 nella loro struttura, rendendole un bersaglio per il virus COVID-19.
Il Regno Unito ha uno dei più alti livelli di obesità nell’Europa occidentale. Quasi i due terzi degli adulti in Inghilterra sono sovrappeso o obesi, con cifre simili in Galles, Scozia e Irlanda del Nord.
Secondo un rapporto dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, i giovani hanno bisogno di un massimo di tre settimane per riprendersi dall’infezione con il nuovo coronavirus: Tosse, affaticamento e difficoltà respiratorie erano tra i sintomi che persistevano per settimane dopo il test.
Il rapporto CDC conclude che il recupero dall’infezione con il nuovo virus può essere prolungato anche nei giovani adulti senza patologie croniche.
Lo studio è stato condotto su persone di età superiore ai 18 anni e testato per COVID-19 durante una visita ambulatoriale, secondo romaniatv.net
LO STATO DEL CORONAVIRUS AL 26 LUGLIO 2020.
Sabato, il gruppo di comunicazione strategica ha annunciato altri 1.284 casi di malattia con il nuovo coronavirus, confermati nelle ultime 24 ore, essendo questo il numero più elevato di casi giornalieri dalla conformità dell’epidemia COVID-19 in Romania. Il saldo è di 43.678 persone infette. Anche 15 persone sono morte, il numero totale ha raggiunto 2.165. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 22.511 test, 9.329 su richiesta.

Nu cane e ‘nu guaglione…


Nu cane e ‘nu guaglione…

Nu cane e ‘nu guaglione
nun è na cosa nova pe sti tiempe.
Uno cu ‘a ragione
e n’atu cu ll’uosomo
ca fanno  questione tutt’’e vvote
ca n’aveno bisogno.
Uno ca sonno
e ll’ato ca s’addorme
stanco tutt’’e  dduie
ognuno pe nu modo.

Se guardeno sperute
pe capirse
chi ‘e tutt’e dduie
sta facenno bbuone,
ma chi ave ragione
nun s’’a piglia
e chi ave tuorto
nun guarde maie stuorto
a chi s’’o smiccia
e fanno tarde assieme.

Chell’ata  sera
se perdettere ‘e vista
pecchè nu cammurrista
‘e secutava
nu passo cchiù a nnanze
ce steve qualcheduno c’apettava
p’acchiappà. Fuietteno
comme a n’accordo pigliato
uno a na parte
pe dint’a nu purtone spuntatore

e n’atu ‘o vico appriesso.
Cchiù tarde se truvaieno
addò facevano notte
tutt’’e sere
ma cu na faccia nera
uno già ‘spettava
a ll’ato c’arrevaie
n’ora cchiù tarda
c’’a lengua ‘a fora
e nu cartoccio mmane.

‘O cane se scurdaie ch’era nu cane
e le zumpaie ‘ncuollo
tanto p’’a cuntentezza
ca Peppe si squagliaie p’’a priezza
e s’assettaie
pe nun cadè pe terra.
Ormaie ‘a vita pe lloro era na guerra
deveno fastidio a tutte quante.
Era meglio cagna a pustazione
truvarse priesti n’ata situazione.

Uno parlava e ll’ato gnaulava
comma  a na jatta
quanno nun acchiappa.
Pigliaieno a sacchetta
e doie pulpette  a nu casadduoglio
ch’’e lasciava fore a chi ‘e vuleva
e chianu chianu guardannese attuorno
se ne jettere fino a Margellina
pe se scetà dimane
c’’o sole ‘nfronte,

vicino ‘o mare
comme ‘e marenare
c’’a torneno
cu ‘ rezza sempe chiena
comme a na femmena prena
e p’allerezza stanno cantà
lascianno piscie attuorno
a chi s’’e mangià
e vase ‘e mmane
‘e chi ‘e va a piscà.

Dimane n’ata vita s’appripara
senza sufferenze e privazione.
Basta penzà c’’a spine nun so bbone
e fa nu poco cchiù attenzione.
‘A sera sott’’e varche pe durmi
si chiove o tira viento
si no  ‘o cielo cu ‘e stelle
ca pareno d’argiento e regneno ‘o core
‘e tanta sentimente ca nun te vene voglia
cchiù ‘e durmi si ll’uocchie nun se chiureno a pe lloro.

Gioacchino Ruocco  26.07.2020 Ostia Lido

sabato 25 luglio 2020

Provo a sentirmi solo




Provo a sentirmi solo
ma non ci riesco,
allora me ne esco
e vado in giro
dove non me la tiro
come di solito
faccio.
Ascolto
e non mi impaccio
più di tanto.
Quelli che mi guardano
sono meno
santi me.

E’ logico faccio attenzione
a tutto quel che dicono
o stanno facendo.

Cosa pretendo da me ?
E’ di restarne fuori
finché posso
con le ossa rotte
che già mi ritrovo
per altre noie,
altre situazioni.

Non canto più da tempo
anche se la memoria
non si spegne mai
ne Va pensiero,
ne Bandiera rossa,
imperituro
almeno nell’idea
di non dimenticare
la mia pietà
restando attento
a chi ne ha bisogno
come un componimento
dato a scuola
per il superamento
della mia indegnità
che mi rammenta
i torti e i lutti subiti
fin davanti casa
anche se solo
per un momento
come il sacramento
della mia umiltà.

Gioacchino Ruocco
25.07.2020             Ostia Lido

giovedì 23 luglio 2020



Coronavirus, quanti ceppi circolano e perché si diffonde ancora

In Italia continuano a nascere focolai di coronavirus. Gli esperti provano a chiarire quando è arrivato nel nostro Paese e quanti ceppi sono circolati
L’epidemia di coronavirus in Italia non ha ancora cessato di diffondersi, e continuano ad emergere quasi su base quotidiana nuovi focolai. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, Massimo Galli, primario di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha affermato: “Crediamo che Sars-CoV-2 sia entrato in Italia intorno al 25-26 gennaio, attraverso una serie di contatti non ricostruibili”.
Coronavirus, quanti ceppi circolano in Italia
Circa un mese dopo, è stato identificato il paziente uno in Italia, a Codogno, ed è ufficialmente iniziata la fase emergenziale. Secondo uno studio dell’Università Statale di Milano, sono due i ceppi che si sono diffusi nel nostro Paese: uno è il B1, proveniente dalla Germania e prima ancora da Shanghai, e il secondo è il ceppo B, assimilabile a quello originario di Wuhan.
Un altro studio promosso dalla Fondazione Cariplo e realizzato da ricercatori dell’Ospedale Niguarda di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia ha invece provato a spiegare cosa sia successo in Lombardia e perché è stata la regione più colpita.
Coronavirus, come si è diffuso in Lombardia
Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Microbiologia all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha affermato al Corriere della Sera: “Abbiamo analizzato le sequenze virali di 350 pazienti. Lo studio ci ha permesso di identificare due catene di trasmissione virale: la A, più rapida nell’espandersi, si è diffusa nel nord della regione (Bergamo, Alzano, Nembro). La B ha caratterizzato l’epidemia del sud (Lodi e Cremona)”.
“Le differenze che abbiamo identificato tra i ceppi sono minime – ha spiegato Perno – 7 mutazioni su un totale di circa 30mila basi di genoma virale. Questo offre delle speranze in merito alla possibilità di arrivare a un vaccino. I coronavirus, per le loro caratteristiche biologiche, variano poco. C’è però un problema: l’infezione porta alla produzione di anticorpi, ma non sempre genera un’immunità neutralizzante efficace”.
Coronavirus, perché continua a diffondersi
Sul perché il coronavirus continui a diffondersi, ha provato a fare chiarezza Massimo Galli: “L’80% delle infezioni è causata da superdiffusori asintomatici, mentre la maggior parte dei positivi attuali trasmette il virus poco e male. Purtroppo non abbiamo un test che possa stabilire quanto è contagioso un paziente”.
Un altro studio ha invece provato a spiegare perché al Sud e sulle isole il coronavirus ha avuto un impatto più contenuto, individuando due geni che potrebbero, al contrario, averne favorito la diffusione al Nord.
VIRGILIO NOTIZIE | 24-07-2020 07:31
Coronavirus: i focolai attivi in Italia. Dove e quanti casiFonte foto: ANSACoronavirus: i focolai attivi in Italia. Dove e quanti casi



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mercoledì 22 luglio 2020

Bonus maggio 1.000 euro: non ci sono i soldi per tutti?

Bonus maggio 1.000 euro: non ci sono i soldi per tutti?

Mancano ancora i decreti attuativi,e cresce il dubbio che in realtà lo stanziamento non sia sufficiente per l'intera platea.


Nel groviglio di bonus e aiuti seguiti all’emergenza Covid, molti professionisti sono tutt’ora in attesa di ricevere il bonus di maggio da 1.000 euro, dopo gli assegni da 600 euro incassati per le mensilità di marzo e aprile.
Sono numerose le richieste giunte alle Casse previdenziali private per le indennità da 600 euro di marzo e aprile, che sono state erogate dagli enti per conto dello Stato. Proprio in questi giorni, ha sottolineato il presidente dell’Associazione degli enti previdenziali privati, Alberto Oliveti, “le casse stanno ricevendo il rimborso delle quote erogate in marzo, e di questo va dato atto al governo”.
Ma per il mese di maggio nessuno sembra sapere nulla: a causare il ritardo è la mancanza del decreto interministeriale necessario per definire requisiti e modalità di erogazione. “Speriamo si decida a breve”, ha commentato Oliveti, “perché parlare ancora di maggio significa parlare del passato”.
Come molti temevano, stanno probabilmente venendo al pettine i nodi di una insufficiente dote finanziaria non solo per coprire il passaggio da 600 a 1.000 euro del Dl Rilancio (qui lo speciale QuiFinanza), ma anche per soddisfare l’intera platea degli aventi diritto. Per il bonus-aprile, infatti, sono già stati spesi 300 milioni sui 650 disponibili: appare dunque imossibile sussidiare la stessa platea aumentando da 600 a 1000 euro il valore dell’assegno.
E allora ecco l’attuale fase di stallo, che secondo molti osservatori potrebbe essere utile al restringimento dei requisiti per l’accesso al bonus, col rischio di creare peraltro una disparità oggettiva fra fra i professionisti iscritti alla gestione separata Inps e quelli iscritti alle casse degli Ordini professionali.
Le opzioni del governo
Per ovviare al problema, il Governo potrebbe decidere di ricorrere al decreto interministeriale per aumentare i fondi, oppure potrebbe ridurre la platea di beneficiari, cosa che però, comprensibilmente, causerebbe molte critiche. Qualcosa di simile è accaduto con il bonus di aprile, inizialmente previsto a tutti coloro che avessero già beneficiato di quello di maggio, ma poi limitato ai professionisti iscritti alle casse di previdenza obbligatoria entro il 23 febbraio 2020 dal successivo decreto interministeriale.
Tale ulteriore requisito ha di fatto escluso parecchi lavoratori dal bonus di aprile, anche perché l’iscrizione a un ordine professionale comporta un iter complicato e può avere tempi lunghi, che la pandemia di Covid-19 ha ulteriormente dilatato per molti giovani professionisti.
Altra categoria di “esclusi” è quella dei professionisti iscritti sia alla cassa di previdenza privata, sia alla gestione separata dell’Inps. Il Decreto Liquidità ha infatti aggiornato le regole già previste dal Cura Italia, aggiungendo il requisito dell’esclusività di iscrizione alla cassa di previdenza privata. Un requisito poi abrogato, ma quanto è accaduto ha impedito a diversi lavoratori autonomi professionisti di ottenere il bonus di marzo.
I requisiti per l’accesso al bonus, finora, sono stati i seguenti:
  • Reddito professionale non superiore ai 35mila euro nel 2018; oppure
  • Reddito professionale compreso fra i 35mila e i 50mila euro nel 2018 con riduzione dei compensi del 33% nel periodo di riferimento del bonus
  • Non essere titolari di pensione, di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato



Conto corrente online:




Conto corrente online: tutto quello che c’è da sapere per aprirne uno

Sono praticamente infiniti i settori rivoluzionati dalle nuove tecnologie negli ultimi decenni. Tra questi spicca il settore finanziario e bancario, con l’affermazione, oltre che di svariati servizi disponibili direttamente sulle piattaforme digitali, anche di conti correnti online, apribili tramite pochi click mediante il proprio computer o smartphone.
Destreggiarsi nel mondo delle banche non è sicuramente un compito facile per una persona poco esperta nel settore e lo è ancora di meno quando si parla di prodotti nuovi come i conti correnti online. Fortunatamente ci sono alcuni portali specializzati, come quello di Chescelta, che aiutano gli utenti ad individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
I vantaggi dei conti correnti online
I vantaggi nell’aprire un conto corrente online sono tantissimi.
Prima di tutto è possibile notare un grandissimo risparmio di tempo. Molte persone infatti quando si recano in una filiale della propria banca, si trovano a perdere molto tempo allo sportello o per seguire tutti i processi burocratici che risultano essere piuttosto lenti. Queste ore spese saranno solamente un lontano ricordo per coloro che sceglieranno di aprire un conto corrente online, rendendo ogni operazione eseguibile direttamente da casa.
Proseguendo nell’analisi dei vantaggi, un aspetto importante da considerare sono i costi. I conti correnti online presentano quasi sempre bassissime spese di gestione per l’ente che li propone e, di conseguenza, bassissimi costi per i clienti. Addirittura, non è raro imbattersi in conti correnti online con canone annuo uguale a zero e con costi accessori praticamente irrisori.
Inoltre, a differenza di molti conti correnti tradizionali, spesso e volentieri quelli online offrono servizi innovativi, come ad esempio il trasferimento di denaro immediato tra due clienti della stessa banca, servizi smart di concierge e molto altro.
Tanti vantaggi, meno problemi e costi più bassi: ecco per molti versi cosa sono i conti correnti online.
I migliori conti correnti online
Ovviamente non è possibile dire a priori quale sia il migliore conto correnti per ogni persona, in quanto bisognerebbe analizzare le necessità di ciascuno e capire quale sia la migliore soluzione per ogni situazione.
Di seguito, alcune proposte selezionate tra i migliori conti correnti online sul mercato.
Partiamo con N26. N26 è un conto che si appoggia su banche tedesche, ma che da poco può fornire anche IBAN italiani. Non ha costi di apertura o di gestione. Ad esempio, non vengono applicate commissioni per bonifici e prelievi ATM, così come è gratuita l’emissione di una prima carta di debito. Ovviamente l’offerta può essere arricchita anche con piani a pagamento.
Altra alternativa molto interessante è Widiba. Anche in questo caso non ci sono costi di apertura e nemmeno costi di gestione nel caso ci si facesse accreditare lo stipendio su questo conto. Sempre gratuiti anche i prelievi agli ATM e i bonifici. In questo caso c’è anche la possibilità di richiedere una carta di credito, oltre alla classica carta di debito.
Le alternative sono molte, ogni caso però è a sé. Il consiglio è quello di capire le proprie necessità e successivamente trovare il conto corrente adatto per le proprie esigenze.
Dove trovare le giuste informazioni per scegliere al meglio
Capire cosa può offrire un conto corrente online in più o meno di un concorrente non è di certo semplice. Leggere le condizioni di ogni offerta online potrebbe essere un processo molto lungo ed è quindi consigliabile effettuare prima una buona scrematura.
Per farlo, vengono in aiuto alcuni portali, capaci di fornire preziose informazioni al fine di aiutare gli utenti nella loro scelta. Ovviamente il consiglio è di affidarsi solamente ai migliori del settore, come ad esempio CheScelta.it, portale specializzato, la cui mission è aiutare i futuri clienti a compiere delle scelte più consapevoli.
Photo by Carlos Muza on Unsplash

martedì 21 luglio 2020

filtro d'aria in grado di intrappolare e uccidere all'istante le particelle di Coronavirus




Coronavirus, creato un filtro che uccide il virus via aerosol: la scoperta

Un team di ricercatori dell'Università di Houston ha progettato un filtro d'aria in grado di intrappolare e uccidere all'istante le particelle di Coronavirus


Un filtro che blocca e uccide il Coronavirus è stato creato da un team di ricercatori dell’Università di Houston. I risultati dello studio, che sono stati pubblicati sulla rivista Materials Today Physics, dimostrano che il filtro realizzato con schiuma di nichel riscaldata è in grado di “catturare e uccidere” il virus nel 99,8% dei casi.

Il filtro può essere utilizzato nei luoghi pubblici

Il filtro anti-Covid è stato realizzato con schiuma di nichel disponibile in commercio riscaldata a 200 gradi centigradi e, secondo i ricercatori, è in grado di bloccare la diffusione del virus nei luoghi pubblici, rendendoli più sicuri e praticabili senza il ricorso ad altri dispositivi di sicurezza.
Aeroporti, navi, centri commerciali e tutte le attività svolte in ambienti chiusi potrebbero quindi tornare ad essere svolte tranquillamente grazie all’installazione di questo filtro nei condotti d’aria. Il virus non può sopravvivere a temperature superiori a 70 gradi centigradi, ed è proprio a partire da questa consapevolezza che i i ricercatori hanno deciso di sviluppare il filtro con schiuma di nichel riscaldata.
Il filtro, nello specifico, cattura il virus che si trasmette aerosol e che, a sua volta, viene distrutto automaticamente al primo passaggio dal condotto grazie all’impostazione della temperatura del nichel a 200 gradi centigradi. E così questa nuova tecnologia di protezione dell’aria interna a biodefenza impedisce ad ogni forma di SARS-CoV-2 di diffondersi nell’ambiente.

A chi sarà destinato

Il filtro non sarà però disponibile per tutti subito, ma il lancio sarà graduale e prediligerà i luoghi destinati allo svolgimento di attività essenziali e ad alto rischio contagio (come ospedali, scuole, strutture sanitarie e trasporti pubblici).
Stando a quanto hanno fatto sapere i ricercatori, il filtro anti Covid può essere installato facilmente nei condotti d’aria, poiché risulta essere compatibile con i sistemi convenzionali di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC). Visto i risultati incoraggianti, inoltre, pare che al momento il team che ha sviluppato il prototipo base sia già a lavoro per una versione “da tavolo” dello stesso, ovvero un dispositivo che può essere appoggiato sulle superfici e garantisce la purificazione immediata delle aree circostanti al suo raggio.
Il dottor Garrett Peel di Medistar, un membro del team che ha progettato il filtro d’aria, ha definito il dispositivo “sicuro ed efficace” e si è detto fiducioso sul fatto che potrebbe essere pronto per essere distribuito nei prossimi 60 giorni, a partire dal Texas.

Giovanni Ruocco


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inalmente, un po’ di aria!
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t3oh0 affSppounrcsodierediule
 
Non vediamo l'ora di Ripartire....vi aspetto 🥐🍞☕
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Patrizio Ruocco
 è con 
Giovanni Ruocco
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#Sfidaaccettata con orgoglio e piacere
I PAPÀ FORTI SOTTO I RIFLETTORI
Grazie per avermi nominato,
Domenico Furchì
😉
La chiameremo amore per la vita...❤️
Altro...
Maria Annunziata Ruocco, Oreste Ruocco e altri 38
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Auguri di buon compleanno alla Bea!
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Buongiorno Torino!
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A tempo di rock: meraviglioso. #wewillrockyou #teatroverdifirenze
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Sarah Sansone
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Fortezza da Basso
 con 
Giovanni Ruocco
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 Firenze, Toscana 
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Finalmente, un po’ di aria!
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Sarah Sansone
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