Post in evidenza

Avverbi, Diverbi e sentimenti...

giovedì 31 gennaio 2013

Ruocco Vittorio Ceramiche artigianali







Vittorio Ruocco, nato e cresciuto a Minori, ha iniziato il suo percorso artistico diplomandosi presso l'Istituto d'Arte di Salerno e frequentando la scuola dei Maestri Ceramisti di Vietri sul Mare. Relazionandosi con i migliori insegnanti della tradizione ha affinato le sue doti, perfezionando tecnica e manualità fino a diventare un vero e proprio artigiano-artista e inaugurando il proprio laboratorio a Minori nel 1985, a soli 23 anni.






Messaggio agli aderenti al Gruppo Ruocco tribù


Le feste ormai son tutte passate. Spero di ritrovarvi ancora disponibili ad intrattenervi nel gruppo per il quale aspetto qualche idea da realizzare mentre il blog si va infoltendo di notizie belle e brutte in quanto anche tra i Ruocco c'è qualcuno che trasgredisce le regole del vivere civile.

Fra qualche giorno in Italia ci recheremo alle urne per darci dei nuovi rappresentanti politici. La moltitudine dei concorrenti non ci aiutano nella scelta e la mancanza di una legge elettorale valida sia per il parlamento che per il senato non assicura un reale quadro di governabilità.

La politica, considerazione amara, è ancora un comparto che produce ricchezza per chi vi approda e il progetto e la volontà dei partiti maggiori non trova concretezza per arrivare al bipolarismo auspicato che potrebbe consentire una crescita più concreta del paese promuovendo la crescita e il benessere per chi vi arriva in cerca di tranquillità e per chi vi è nato e vuole restarci.

Voteranno anche gli italiani all'estero che non hanno ancora cambiato nazionalità. Ne conosco molti. A loro raccomando di andare a votare nel modo che intendono, ma di andare a votare per toglierci dagli occhi le lacrime della disperazione che stiamo attraversando da qualche anno.

Molti vanno manifestando l'idea di astenersi. Stamattina nell'Ufficio postale dove mi sono recato orecchiando orecchiando ne ho sentite di tutti i colori.

Sugli ultimi avvenimenti poi c'è una confusione favorita dalle tante testate giornalistiche che invece di fare informazione fanno politica per il carro al quale sono asservite.

I ladri sono ladri e non deve fare differenza se di destra o di sinistra o di centro. I ladri sono quelli che sottraggono  le cose e i beni a quelli che glieli hanno affidati per gestirli con l'inganno o con la violenza.
Le leggi che abbiamo li condanno al carcere detentivo, ma la cosa più deprecabile è che si vuole giustificare questi gesti nascondendosi dietro ai partiti di appartenenza cercando di sovvertire anche la morale naturale.

Votate sia in Italia che all'estero il partito che ha i piedi per terra più degli altri e fa politica per la nostra crescita sociale. Non fatevi incantare dal pifferaio di turno perchè nella mischia ne sono arrivati tanti altri
e non si capisce a quale sfumature appartengono e il perchè di questi atteggiamenti.

Altra cosa da raccomandarvi è una maggiore partecipazione al gruppo per il quale potete tracciare un programma che sottoporremo a tutti gli aderenti nella speranza di realizzarlo.

Chi è desideroso di esprimere qualche pensiero può inviarmelo alla mail: gioacchinoruocco@libero.it
Il gruppo non sono soltanto io. Siamo già una settantina.

Aspetto le vostre proposte, i vostri scritti, le storie delle vostre famiglie mentre io continuerò a raccontarvi le mie sul blog  Ruoccotribu.blogspot.com che continua a crescere nonostante i miei impegni di lavoro.
Saluto tutti gli aderenti nella speranza di dare più anima all'iniziativa.

Ciao.

Gioacchino Ruocco




The holidays are now all gone. I hope to meet again available to entertain the group for which appearance a few ideas to be realized as the blog goes thickening of good and bad news because even among Ruocco anyone who transgresses the rules of civilized life.

In a few days in Italy, we will go to the polls to give us new political representatives. The multitude of competitors does not help us in the selection and the lack of an electoral law applies to both the parliament that the Senate does not provide a real framework of governance.

Policy, consideration bitter, it is still a sector that generates wealth for those lands there and the design and will of the major parties does not materialize to get to the desired bipolarity that could allow a more substantial growth of the country by promoting the growth and prosperity for those who arrive seeking tranquility and for those who are born and wants to stay there.

Vote the Italians abroad who have not yet changed their nationality. I know many. They recommend you go to vote in the way that, but to go to vote to take away from his eyes the tears of despair that we are going through in recent years.

Many are growing the idea to abstain. This morning in the office where I went postal orecchiando orecchiando I've heard of all colors.

On recent events and there is a confusion fostered by the many newspapers that instead of information in politics for the wagon to which they are subservient.

Thieves are thieves and should not make a difference if the right or left or center. The thieves are those who steal things and goods to those who have entrusted them to him to manage by fraud or by violence.
The laws that we condemn them to prison detention, but the most deplorable is that you want to justify these actions by hiding behind the party membership also trying to subvert the natural moral.

Vote in Italy and abroad, the party that has grounded more than others and make policy for our social growth. Do not let yourself be enchanted by piper turn into the fray because it came so many other
and it is unclear to which they belong and the shades because of these attitudes.

Another thing to recommend is a greater participation in the group for which you can trace a program and submit it to all the members in the hope of achieving it.

Who is willing to give some thought may send it to the email: gioacchinoruocco@libero.it
The group is not just me. We are already seventy.

I'm waiting for your suggestions, your writings, stories of your families and I will continue to tell you about my Blog Ruoccotribu.blogspot.com that continues to grow in spite of my work commitments.
I greet all the members in the hope of giving more blood to the initiative.

Hello.

Gioacchino Ruocco



mercoledì 30 gennaio 2013

Studio 147- 2013/1

                 
            
Presentato presso il museo PAN di Napoli il manifesto dell’associazione di architetti, ingegneri e imprese Studio 147.
Dopo la lettura del documento da parte del presidente e fondatore del gruppo arch. Gaetano Troncone sono seguiti gli interventi dell’ assessore  all’ urbanistica del Comune di Napoli arch. Luigi De Falco, dell’ arch. Monica Bruno, del socio onorario di 147 prof. arch. Francesco Forte, dell’ ing. Francesco Guarracino, del socio onorario di Studio 147 prof. arch. Giovanni De Franciscis e dell’arch. Alfredo Oliveri.
Al termine della riunione il presidente Troncone ha dato appuntamento a tutti i presenti a maggio prossimo sempre al PAN dove verranno presentati i progetti per la riqualificazione di largo Sant’ Anna di palazzo nel centro storico di Napoli.
       
          
MANIFESTO DI STUDIO 147
   
Studio 147, con la seconda edizione del concorso WIKIARCHITETTURA 2.0 che quest’anno ha per tema la “Riqualificazione funzionale e ambientale di Largo Sant’Anna di Palazzo (Quartieri Spagnoli) nel centro storico di Napoli ”, promuove una nuova forma di attivismo architettonico: un attivismo che sia interdisciplinare e in cui l’ispirazione e l’interazione  sociale siano congiunte; un attivismo che navighi nel mondo attraverso una densa percezione dei rapporti sociali, economici e geopolitici, che occupi nuovi luoghi attraverso tattiche furtive e che costruisca anche attraverso nuovi materiali (anche riciclati) e tecnologie, prese in prestito per ridefinire spazi urbani più efficienti, diminuendo la discrepanza tra forma e uso.
         
Bisogna partire dal presupposto che ogni qualvolta la società ha un mutamento, l’architettura deve essere presente e i progettisti devono ridefinire il proprio ruolo attraverso l’influsso di interazioni collettive organizzate, in grado di re-immaginare lo spazio  pubblico e la città e raggiungere un equilibrio sostenibile con l’ecosistema e la complessità della città.
             
Gli spazi della città diventano teatri di nuovi usi, spazi da immaginare, luoghi della sperimentazione sul campo e catalizzatori di un futuro possibile, in grado di rivalutare il patrimonio materiale e immateriale dello spazio urbano.
Gli interventi possono essere temporanei, installazioni urbane, strutture gonfiabili, costruzioni ai limiti della legalità o eventi multimediali.
                     
Con il progetto Wikiarchitettura 2.0 di Studio 147 il progettista abbandona lo studio, si immerge nella metropoli e nelle periferie suburbane, non si fida più delle informazioni di seconda mano, INCONTRA I CITTADINI, fa domande, traccia mappe, cerca alleanze, scopre nuovi mezzi d’intervento.
                   
Il professionista (arch. ing. geom. etc.) non aspetta più un incarico, si libera dalla gabbia della richiesta del committente interpreta le nuove esigenze, e diventa lui stesso promotore di una visione da diffondere attraverso campagne di sensibilizzazione ed eventi pubblici.
E’ ormai tempo che i 300.000 progettisti italiani espongano apertamente in faccia al mondo il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze, attraverso questo manifesto che promuove l’architetto della vita, l’architetto come rivoluzionario, crociato culturale, filosofo, operatore sociale, ambientalista e attore GEOPOLITICO che utilizza non solo mattoni, ma anche inchiostro e pixel.

Scarica il bando di concorso con il DWG del rilievo gentilmente concesso dal geom. Carmine Di Sarno (Collegio dei Geometri di Napoli) e dall'arch. Diego Pezzella
            
           
BENVENUTO AI NUOVI ISCRITTI A STUDIO 147
Desideriamo dare il benvenuto ai colleghi neo-iscritti a Studio 147



sabato 26 gennaio 2013

I RUOCCO in politica: Cristian Ruocco - Avellino


29-05-2012


SeL, Ruocco: faremo politica tra la gente e non nelle stanze

Il segretario del nuovo circolo


Avellino- Nel corso di una conferenza stampa, presso il Centro Sociale “Della Porta”, si è svolta la presentazione del Coordinatore del nuovo circolo SeL di Avellino. Dopo alcune considerazioni introduttive, svolte da Gennaro Imbriano, é intervenuto il giovane universitario Christian Ruocco.

«Questo nuovo Circolo di SeL – ha detto il segretario - nasce perché é evidente la voglia di fare politica diversamente, di tornare un po’ più nelle strade e nelle piazze piuttosto che dentro aule a parlare dei massimi sistemi. L’obiettivo è quello di rilanciare la collaborazione con i movimenti sociali che pure animano questa realtà e penso ad occupy avellino o alle associazioni come I-ken e Libera. Vogliamo lavorare per un registro delle unioni civili in città perché è incredibile che in una città pur nominalmente governata per 20 anni dal centrosinistra il tema non abbia trovato alcun seguito. E non è un tema secondario perché da questa crisi è essenziale uscirne con un ampliamento dei diritti e un’idea di società diversa».

«Vogliamo lavorare perché gli spazi vuoti della città possano essere dati in gestione autonoma ai giovani capaci di farli vivere anche senza fondi, al posto di progetti faraonici che mai poi verranno davvero attuati. Vogliamo ancora che il Comune s’impegni a contrastare l’emigrazione continua dei giovani da questa provincia e pensiamo allora ad un fondo d’incentivi per il rientro di quegli stessi giovani come pure esiste e funziona in Puglia. Vogliamo poi che si adotti un codice etico per gli appalti della città perché Avellino non è una città libera dalle mafie e perché non basta fare passerella all’arrivo di Don Ciotti ma bisogna dare seguito a quelle parole che pure si è applaudito. Il centrosinistra che tutti invocano io immagino si costruisca per strada, non nei palazzi. Chiamatemi stupido.

Chiamatemi ingenuo. Chiamatemi giovane».

Il governo del popolo di Giovanni Ruocco / Luca Scuccimarra


Il governo del popolo

Il governo del popolo
1. Dall’antico regime alla Rivoluzione
A cura di Giovanni Ruocco e Luca Scuccimarra
Collana: I libri di Viella, 123
2011, p. xviii-428, 15x21 cm, bross.
ISBN: 9788883346408
€ 40,00  € 34,00
Sconto 15%
Disponibile

€ 34,00
e-bookAcquista da IBS | la Feltrinelli
Nelle società contemporanee, la parola “popolo” sembra più che mai rappresentare il fondamentale termine di riferimento dell’intero spettro del discorso politico-istituzionale. Nessun attore politico appare, infatti, disposto a rinunciare alla pretesa di parlare del popolo e per il popolo, giacché è proprio la volontà di quest’ultimo ad attribuire legittimità a decisioni cruciali su confini, costituzioni, regimi e politiche pubbliche. Ma chi è il “popolo” che rappresenta la fonte ultima dell’autorità politica e quali sono le forme attraverso le quali fa sentire la sua voce? Rispondere a queste domande significa addentrarsi in un campo ideologico e discorsivo complesso e polarizzato, nel quale continuano a riproporsi le aporie costitutive della «democrazia dei moderni».

Il percorso di approfondimento storiografico qui proposto contribuisce a una più accurata messa a fuoco genealogica di quell’onnipervasivo linguaggio che, da due secoli a questa parte, caratterizza i processi di organizzazione e auto-rappresentazione politica delle società occidentali. Dalle dottrine cinquecentesche del tirannicidio alle teorizzazioni illuministiche sulla rappresentanza politica, alla concezione rousseauiana della sovranità popolare, il volume analizza gli snodi cruciali della politica moderna, fino al grande laboratorio politico-costituzionale della Rivoluzione francese, assunto come luogo fondativo dell’ambivalente ideale di governo del popolo che ancora oggi domina – incontrastato – lo spazio di esperienza politica delle democrazie contemporanee.

I RUOCCO in politica: Carla Ruocco Candidata al Parlamento per il Movimento 5 Stelle

Senza volermi schierare ne a destra e ne a sinistra e neppure al centro, ma dalla parte della buona volontà di chi si fa avanti in politica per caricarsi addosso le responsabilità delle passate amministrazioni con l'intento di trovare la soluzione e la sistemazione per la quadratura del cerchio e fare del nostro paese un paese con regole certe per la crescita, per la giustizia e la conservazione del patrimonio culturale, ambientale e quant'altro ne deriva, voglio annotare la presenza in politica di un altra Ruocco.

La mia testimonianza non vuole pareggiare i conti con nessuno. Voglio soltanto dare coraggio a questa donna che forte delle esperienze fin qui vissute pensa di avere nella sua faretra alcune frecce utili per dare indicazioni sul da farsi e sul come farlo.




Le faccio i miei auguri per la sua riuscita e affermazione, come li faccio a tutti quei candidati che dovrebbero rinnovare il parco degli addetti, il volto della politica.

lunedì 21 gennaio 2013

STAI PER SCOPRIRE IL SEGRETO DELL'INTUITO 23/01/2013 - ROMA





MERCOLEDI  23 gennaio 2013



SE HAI INTUITO
TUTTO IL RESTO SU FACEBOOK 

Ruocco a Bardolino sul Lago di Garda


A Bardolino nell'elenco telefonico è presente un solo Ruocco .

Bardolino (Bardolìn in veneto) è un comune italiano di oltre 6.806 abitanti della provincia di Verona in Veneto.


Geografia

Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a 30 km da Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago ad Ovest, e la collina morenica di separazione ad Est tra il lago stesso e la valle dell'Adige, ove essa sbocca nella Pianura Padana

Etimologia

Il nome di Bardolino potrebbe derivare da un termine latino di derivazione gaelica: Bardus, cantore oppure, altra ipotesi da patronimico germanico, Pardali o Bardali, figlia del re Aulete fondatore di Mantova.

Storia

Presenze preistoriche vi erano all'altezza di Cisano. Facevano parte della civiltà palafitticola del basso lago di Garda. La presenza umana non è mai mancato nella zona, per avere tracce scritte si deve arrivare all'alto medioevo.
Reperti dell'epoca romana sono abbondanti, fra i quali un curioso cippo funerario eretto da un uomo a sé stesso mentre era ancora in vita.
Nell'alto medioevo fu soggetta fin dall'epoca longobarda ai monaci colombaniani, della potente Abbazia di San Colombano e del grande Feudo monastico di Bobbio, che vi fondano il Monastero di San Colombano di Bardolino che diverrà un potente priorato autonomo[4]. Essi evangelizzarono il territorio favorendo l'espansione dei commerci, dell'agricoltura (specie la vite e l'olivo) e della cultura, introducendo importanti innovazioni ed aprendo vie commerciali.
Si narra delle visita sopra Malcesine di re Pipino ai santi Benigno e Caro, in uno di quei viaggi il re destinò alla abazia di San Zeno di Verona, la chiesa di San Zeno e tutte le sue pertinenze. Fra l'859 e l'856 vi fu una disputa fra Verona e i paesi del lago. I paesi veronesi del lago divennero una unica entità amministrativa con sede a Garda.
È del IX secolo l'edificazione del primo castello, autorizzato da Berengario al fine di costituire mezzi di difesa contro le invasioni, permesso accordato a tutte le comunità del Lago. A Bardolino il castello si ingrandì fino a costituire con gliScaligeri un unico fortilizio per tutto il paese. Nel XII secolo Bardolino è ricordato come comune autonomo, e risale al 1222 la costituzione, comune a quasi tutti i centri del lago, dei diritti di pesca riservati alle famiglie del luogo. Durante il medioevo e l'età moderna, Bardolino seguì i destini di Verona, Si ricorda che fu il centro della marina veneziana sul lago, che nel 1526 fu saccheggiata e subì il rapimento di propri abitanti a fini di riscatto da parte dei lanzichenecchi. Sotto gliaustriaci fu capoluogo del distretto che raggruppava tutti i comuni veronesi rivieraschi.
Nel 1848 insorse alle truppe austriache credendo nella vittoria dei piemontesi, ebbe rappresaglie: incendi, saccheggi e fucilazioni. Per questo, nel 1866 Bardolino entrò meritatamente a far parte del Regno d'Italia.

Priorato di Bardolino

Autonomo ma dipendente dall'Abate dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio vi era il vasto e ricco Priorato di Bardolino[5], con il territorio del lago di Garda, dei fiumi Adige, Mincio e la zona della Valpolicella, oggi sotto tre regioni (Lombardia,Veneto e Trentino).
L'elenco di vari monasteri e celle monastiche è notevole, possiamo citare fra i maggiori: Bardolino, Pastrengo, Lazise, Garda[6] con i vicini monasteri di Rivalta, San Pietro Incariano e Priviniano (vicino al fiume Adige), Costermano con i monasteri di Marciaga e Castion, Torri del Benaco con il monastero di Albisano, San Zeno di Montagna, Pesina, Avio, Rovereto, Trambileno con l'Eremo di San Colombano, Il Monastero di Venzano vicino Trento, Riva del Garda, Toscolano-Maderno, Salò ed il vicino Monastero di Solarolo, Peschiera del Garda, Sirmione, Leno, Castel d'Azzano, Porto Mantovano, Mantova e Suzzara.
Il Monastero di San Colombano in Bardolino gestito autonomamente dai monaci colombaniani gestisce numerosi poderi coltivati e molti vengono dati in affitto ala popolazione locale, che ogni anno il 23 novembre (ricorrenza del santo missionario irlandese San Colombano) versa all'abbazia madre un fitto.
Il monastero era famoso inoltre per la conciatura delle pelli, per la cui lavorazione usava lo scotano o Rhus cotinus, un arbusto che veniva raccolto e ridotto in polvere.
Un quarto del raccolto veniva inviato all'Abbazia di Bobbio, ricevendo in cambio libri e codici per la biblioteca del monastero.

Luoghi d'interesse [modifica]

Chiese [modifica]

Chiesa di San Zeno, della seconda metà del IX secolo, presenta una pianta a croce latina con le volte a botte sui bracci laterali e a crociera sul tiburio. Nei bracci laterali sono conservate decorazioni originali. Fu fra le poche chiese del veronese lasciate intatte dal terremoto del 1117.
Chiesa di San Severo, dell'XI secolo e XII secolo, in stile romanico, è ricordata in un diploma del re Berengario nel 983. Ha una facciata divisa in tre settori con protiro. Il campanile ha una cuspide. Ci sono affreschi del XII, XIII e XIV secolo. La cripta è altomedievale.
Monastero di San Colombano, del XI secolo, dipendente dall'abbazia di San Colombano di Bobbio[8]
Pieve di Santa Maria, costruita a Cisano nel XII secolo su una precedente chies del tardo VII secolo a sua volta costruita su un tempio pagano[9]. L'interno fu rifatto danneggiando irreparabilmente la struttura nel XIX secolo. Contiene una iscrizione dipinta altomedioevale della fine del VII secolo[senza fonte], dove si descrive una riedificazione di un monaco di nome Tempone su un'opera di un altro monaco anonimo.
Chiesetta di San Vito, del XVIII secolo, in località Cortelline.
Chiesa di San Nicolò, edificata su progetto dell'architetto Bartolomeo Giuliari fra il 1830 e il 1847, sostituì San Severo come parrocchia.

 

Ville 

Villa Bottagisio - XIX secolo Con un bel parco che occupa tutta la parte nord della baia di Bardolino.
Villa Guerrieri - XIX secolo  È in via San Martino, ha un parco notevole fronte lago, ha resti di un antico fortilizio.
villa Bassani Raimondi - XIX secolo In via Fosse, aveva un bel parco danneggiato nel dopoguerra.
Villa Marzan - XIX secolo A Cisano, è stata ristrutturata dall'architetto Ettore Fagiuoli. Ha il parco con pagoda e uccelliera.
Villa Giuliari-Gianfilippi - XIX secolo Ha un parco lungo il lago, a sud di Bardolino.
Villa Betteloni - XIX secolo
Casa Ottolenghi, progettata dall'architetto Carlo Scarpa

Fortificazioni

Mura di cinta di Bardolino - XII secolo
Le mura di cinta nella versione rimasta oggi sono ridotte. Fu più volte ampliato dal nucleo originario.

 

Cultura

Musei

Il Museo Sisàn, aperto il 10 maggio 2009, è dedicato alle tradizioni ornitologiche ittiche e venatorie del comprensorio gardesano. Lo scopo principale del museo è la diffusione della conoscenza ornitologica e delle tradizioni storico-artigianali legate alle attività della caccia e della pesca diffusamente praticate in passato nel Basso Garda.

Personaggi famosi 

Bartolomeo Zeni, pittore del XVIII secolo e Cesare Betteloni, poeta cantore del suo Garda, che si suicidò nelle acque vicine a dove era nato.
Andrea Gritti, settantasettesimo Doge di Venezia.

 

Gli appuntamenti

Regata delle Bisse, regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto di ogni anno. L'imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la bandiera del lago;
Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino", organizzato dalla Filarmonica Bardolino (è un'antica e prestigiosa associazione musicale da molto tempo presente sul territorio di Bardolino). Il Concorso Pianistico Nazionale "Città di Bardolino" è un prestigioso trampolino di lancio per giovani e talentuosi artisti, che si confrontano con altri candidati di tutta Italia. In maggio a Bardolino;
Festa del Chiaretto, in maggio a Bardolino;
Festa dell'uva, in ottobre a Bardolino;
Festa del Novello, in novembre a Bardolino;
Rassegna campanaria a Cisano in primavera;
Regata di Cisano, gara remiera di voga veneta;
1,2 TLE' - Arti Figurative, mostra di opere di pittori, scultori, ceramisti e fotografi, fine agosto.

 

Sport 

La squadra di calcio femminile, Calcio Femminile Bardolino, dalla stagione 2004-2005 ha aperto un ciclo di vittorie a livello nazionale che l'hanno delineata come la società leader del calcio italiano femminile; inoltre nel 2007-2008 ha raggiunto una semifinale di Coppa dei Campioni, evento senza precedenti per una squadra italiana. Lo scudetto del 2005 è il quarto in provincia di Verona conquistato da tre squadre diverse.
Bardolino ospita una delle più importanti gare internazionali di Triathlon Olimpico in Italia, il Triathlon Internazionale Città di Bardolino.
Nel 2004 ha ospitato i Campionati del mondo di ciclismo su strada a cronometro in sinergia con Verona dove si disputavano le gare in linea.
Il comune è stato scelto come sede di partenza della 20ª tappa del Giro d'Italia 2007 (Bardolino-Verona di 43 km, prova a cronometro individuale) vinta da Paolo Savoldelli.
Bardolino è la sede di partenza e di arrivo di Lake Garda Tour, la gran fondo ciclistica che percorre l'intero perimetro del Lago di Garda.
Il comune di Bardolino ospita il centro sportivo Veronello, "quartier generale" del Chievo.

Economia

Oggi l'economia è prevalentemente turistica, orientata a tutte le forme di accoglienza. Come strutture sono presenti alberghi, campeggi e seconde case, importante è anche l'offerta enogastronomica e l'attenzione a creare eventi sportivi al fine di aumentare la domanda di turismo.
Non meno importante è la produzione vinicola con la denominazione del vino Bardolino che prende il nome dal paese. Quella locale è una economia che prende spunto dalla doppia natura del territorio: lago e collina.
La dimensione dell'industria turistica si può riassumere in alcuni dati: oltre 3.000 posti letto in alberghi, oltre 11.000 in altre forme e 2000 addetti ai lavori del settore.

 

Amministrazione [modifica]

Il comune fa parte dell'associazione Città del Vino