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Avverbi, Diverbi e sentimenti...

giovedì 31 luglio 2014

Ruocco a Santa Marinella

A Santa Marinella sono presenti col cognome Ruocco quantomeno una famiglia  e una suora.
Auguriamo ad essi una felice permanenza e di unirsi alla costituente famiglia di Ruocco Tribu.


















 













mercoledì 30 luglio 2014

Casa dei sorrisi Onlus

Mario Ruocco
Mario Ruocco 30 luglio 9.20.13
Ieri ultimo incontro prima delle vacanze estive con i partecipanti al progetto "A corto... di cosa?". Sta venendo fuori un lavoro straordinario, che andrà a culminare nella realizzazione di un cortometraggio inedito. Un grazie ai ragazzi, ai volontari della CIDIESSE, ad Andrea Robbiano e Davide Bonaldo, che prima di essere dei professionisti hanno un grande cuore e una grande passione. Un grazie anche alla rappresentanza dei favolosi Clown Marameo che ieri è venuta a salutare i ragazzi: Fatagaia, Rumbero e Fesì!!!! A breve saranno pubblicati i primi video... in anteprima... Buona giornata a tutti!!!
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Ruocco a Bagnolo Mella (Bs)


A Bagnolo Mella abbiamo rintracciato soltanto due RUOCCO.
Da oggi sono anche, senza citarne i recapiti e i nomi di battesimo, su RUOCCO TRIBU.

Li aspetto con un loro segnale di partecipazione alla vita del blog e del gruppo che va ingrandendosi con arrivi da tutto il mondo.











martedì 29 luglio 2014

Ruocco a Bracciano (RM)



Un saluto a G. Ruocco e alla sua famiglia.
Da oggi, anche tu, sei presente nel blog "Ruocco tribu".
Se hai una storia da raccontare, la tua storia, le tue origini, i tuoi sogni questo blog ti ospiterà 
come il fratello che sei sicuramente di qualcuno di noi che rischiamo di perderci in giro per il mondo.
Ti auguro una buona giornata e un felice avvenire a te alla tua famiglia.


















sabato 26 luglio 2014

Ruocco al 40° anniversario 43° AUC. invito

INVITO  PER IL  RADUNO
A BRACCIANO

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N.H. il Col.
Giuseppe RUOCCO

Via Mariano Ruggeri, 12
00062 BRACCIANO

Gentile Colonnello
il 43° Corso A.U.C. festeggia il prossimo 17 settembre 2006 il suo 40° anniversario della fine del corso di Allievi Ufficiali di Complemento, nel lontano 17 settembre 1996.

Io ed i miei colleghi, che mi hanno conferito l’incarico di rappresentarli nelle varie attività, saremmo veramente lieti se la  S. V., volesse onorarci della Sua presenza durante la manifestazione del Raduno del 43°Corso A.U.C. alle ore 18,15 del giorno 16 settembre c.a. presso il Circolo Ufficiale della Caserma “Cosenz” di Bracciano, durante la quale saremo ben lieti di consegnarLe un nostro ricordo dell’avvenimento. Inoltre, unitamente alla Sua Gentile Consorte, La invitiamo a partecipare alla riunione conviviale che tutti i radunisti terramo alle ore 20,00 presso il ristorante“Alfredo”, Via Circumlacuale di Bracciano.
Nella speranza di una Sua positiva risposta Le porgo, anche a nome dei miei colleghi, i più fervidi e sentiti voti augurali di ogni bene.
 Con rispettosi saluti

                                                                       Ten. Massimo Setta_____________________

mercoledì 23 luglio 2014

Tanti auguri a tutti quelli che oggi festeggiano, come me il loro compleanno

Voglio ringraziare quelli che mi hanno dato la loro attenzione facendomi gli auguri di buon compleanno e a chi, fino a questo momento, aveva o ha ancora intenzione di farmeli.

La mia faccia la conoscete e anche qualcosa del mio carattere.
Sono, da sempre, aperto alle problematiche degli altri e resto disponibile fin dove le mie condizioni fisiche ed economiche me lo permettono.
Cerco di essere vicino agli altri partecipando alla vita sociale di cui sono parte integrante con gli stimoli che la mia cultura riesce a produrre, con quello che scrivo e scritto in questi anni su diverse testate. Non ho pregiudizi e la mia mano è sempre tesa ad aiutare non solo chi me lo chiede, ma anche chi non mostra di averne bisogno. Gioco sempre in attacco, raramente mi difendo per conservare la mia integrità fisica fino alla fine dei miei giorni con gioia o con dolore, ma mai rassegnato, mai sconfitto.
Auguro a tutti una buona giornata vissuta con gioia anche se fa troppo caldo, anche se si ha poco, anche se abbiamo da dare agli altri solamente il nostro sorriso, la nostra benedizione.

Compleanno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il compleanno, talvolta genetliaco, è il giorno dell'anno in cui è nata una persona. È solito in molte culture celebrare l'anniversario del compleanno, soprattutto nei bambini, per esempio dando una festa (festa di compleanno) con amici i quali portano regali al festeggiato.

Uso di festeggiare il compleanno

La ricorrenza della nascita di un sovrano era celebrata nell'antichità con feste e sacrifici agli dei. La data e ora della nascita, inoltre, sembrava essere d'importanza solo per un importante personaggio e soprattutto per il suo possibile utilizzo da parte degli astrologi. Col sopravvento del Cristianesimo la celebrazione del compleanno fu considerata una pratica pagana e venne completamente abbandonata. Non a caso la "Catholic Encyclopedia" vol.X pag. 709 nelle edizioni 1911 e 1913 riporta una citazione di Origene (scrittore ecclesiastico ed esegeta del III secolo): “Solo i peccatori … si rallegrano grandemente del giorno in cui vennero [al] mondo” riportato da “Origen, in Levit., Hom. VIII, in Migne P.G., XII, 495 (“Migne P.G.” è la raccolta di testi di patrologia greca a cura dell’ecclesiastico francese del XIX secolo Jacques Paul Migne). Perfino nel caso di Gesù la data dell'Epifania o quella del suo battesimo sembrarono più significative e importanti da celebrare rispetto alla data di nascita, che fu stabilita in modo uniforme nella cristianità solo dopo qualche secolo. Marco Polo racconta le feste di compleanno di Kublai Khan proprio perché in occidente apparivano un atto eccentrico. Si diffuse invece, nel Medioevo cristiano la celebrazione dell'onomastico o della data di morte, vero dies natalis alla vita vera.
La situazione cambiò con l'età moderna e si laicizzò perché la Riforma protestante, abolendo il culto dei Santi, tolse lustro alla celebrazione dell'onomastico mentre la rivoluzione francese promuoveva l'anagrafe e l'istituzione dei certificati di nascita. «Il compleanno moderno è apparso soltanto quando ha cominciato ad affrancarsi dalla tradizione cristiana del Medioevo... Non c'era posto per una celebrazione "religiosa" della ricorrenza della nascita»,[1]
L'atto di nascita della celebrazione del compleanno, come è intesa oggi, si verificò secondo lo storico francese Jean-Claude Schmitt nell'agosto 1802 quando Johann Wolfgang von Goethe volle celebrarne degnamente il cinquantatreesimo compleanno. La pratica dei moderni riti di compleanno (auguri, torta, candeline, regali, canzoncina) si consolidarono negli ambienti aristocratici e nella borghesia del XIX secolo e non raggiunsero gli ambienti popolari prima del XX.

Visione biblica del compleanno

La repulsione degli ebrei prima e dei primi cristiani poi nei confronti del compleanno nasce dal fatto che nel testo biblico nessun uomo fedele a Dio e da Lui approvato festeggiò il compleanno e di nessun profeta, santo o apostolo viene citata la data di nascita. Parimenti la Bibbia appositamente non cita la data di nascita di Gesù Cristo per l'evidente ragione che Dio odia tale usanza pagana. Difatti The Imperial Bible Dictionary, a cura di Patrick Fairbairn, Londra, 1874, Vol. I, p. 225 cita: "In tempi posteriori gli ebrei considerarono le feste di compleanno come parte di un’adorazione idolatrica, opinione che sarebbe stata abbondantemente confermata da ciò che vedevano nelle comuni usanze seguite in tali occasioni”.
Dello stesso parere erano i cristiani dei primi 3 secoli quando i princìpi cristiani non erano ancora stati impregnati da filosofie e tradizioni pagane: “La nozione della festa del compleanno era lungi dalle idee dei cristiani di questo periodo in genere”. — The History of the Christian Religion and Church, During the Three First Centuries, di Augustus Neander, New York, 1848, p. 190.
È da notare che le Sacre Scritture citano due compleanni e più precisamente il compleanno del Faraone come si legge in Genesi al cap.40 nei versetti da 20 a 22: "Effettivamente il terzo giorno, giorno natalizio del Faraone, egli fece un convitto a tutti i suoi ministri, ... Ristabilì il capo-coppiere nel suo ufficio di coppiere . . . e invece impiccò il capo panettiere ..." La Bibbia ed. Paoline 1987 pag. 60.
Nella seconda occasione la visione sfavorevole che ne da la Bibbia è maggiore poiché in occasione del compleanno di Erode (uomo non devoto) durante il suo compleanno venne tagliata la testa di Giovanni il Battista (uomo fedele a Dio). Questo episodio viene citato, con evidente proposito, due volte, sia da Matteo cap. 14 versetti 6-10 che da Marco cap. 6 dal versetto 21 al 28°.

Origine delle usanze popolari seguite nelle feste di compleanno

“Le varie usanze con cui oggi la gente festeggia i compleanni hanno una lunga storia. Affondano le radici nel reame della magia e della religione. L’usanza di fare gli auguri, i regali e una festa — con tanto di candeline accese — aveva nell’antichità lo scopo di proteggere dai demoni il festeggiato e di garantirne la sicurezza nel nuovo anno. . . . Fino al IV secolo il cristianesimo respinse la celebrazione dei compleanni giudicandola un’usanza pagana”. — Schwäbische Zeitung (supplemento Zeit und Welt) del 3-4 aprile 1981, p. 4.
“I greci credevano che ognuno avesse uno spirito protettore o dèmone che era presente alla sua nascita e vigilava su di lui durante la sua vita. Questo spirito aveva una relazione mistica con il dio nel cui compleanno la persona era nata. Anche i romani accettavano questa idea. . . . Questa nozione è stata tramandata nel pensiero religioso dell’uomo e si ritrova nell’angelo custode, nella fata buona e nel santo patrono. . . . L’usanza delle candeline accese sulla torta ebbe origine dai greci. . . . Venivano messe sugli altari dei templi di questa dea [Artemide] torte al miele tonde come la luna e con candeline accese. . . . Nella credenza popolare, le candeline sono dotate di uno speciale potere magico per esaudire i desideri. . . . Le candeline accese e i fuochi sacrificali hanno avuto uno speciale significato mistico sin da quando l’uomo ha eretto i primi altari ai suoi dèi. Le candeline della torta di compleanno sono pertanto un omaggio e un tributo al bambino che compie gli anni e portano fortuna. . . . I saluti e gli auguri di buon compleanno sono una parte essenziale di questa festa. . . . L’idea trae le sue origini dalla magia. . . . Gli auguri di buon compleanno possono esercitare un’influenza buona o cattiva perché quel giorno si è più vicini al mondo degli spiriti”. — The Lore of Birthdays, di Ralph e Adelin Linton, New York, 1952, pp. 8, 18-20.

Tradizioni occidentali

Nelle nazioni anglofone è tipico cantare Happy Birthday to You, in italiano Tanti auguri a te (per i bambini, ma anche per gli adulti) oppure Perché è un bravo ragazzo (soprattutto tra adulti).

Canzoni italiane

Le canzoni recitano:

« Tanti auguri a te,
tanti auguri a te,
tanti auguri a (nome del festeggiato),
tanti auguri a te! »
(versione italiana di "For He's a Jolly Good Fellow")
« Perché è un bravo ragazzo,
perché è un bravo ragazzo...
perché è un bravo ragazzo...
nessuno lo può negar! »

venerdì 18 luglio 2014

"Codice Ruocco"

Lectio Magistralis sul "Codice Ruocco"




   Ormai sembra essere la regola: le opinioni scientiste ed estremiste vengono  gentilmente   ospitate dalla stampa 'seria', il genuino spirito scientifico trova spazio solo in forum e blog.

Qualcuno si stupisce ancora che La Sapienza sia scivolata fino al 440° posto  tra le Università del mondo? Riporto da EnergeticAmbiente un pregevole commento di lino.dl61 (del 16 luglio scorso) in risposta all'ultima 'indecente' uscita pubblica di un pezzo da '90 dell'ateneo romano.

*
È arrivato il Codice Ruocco?
Sul manifesto di domenica 8 luglio è comparso un articolo di Giancarlo Ruocco intitolato "Fusione fredda - i truffatori della scienza parallela" . Occorrerebbe, in generale, un dibattito serio sulle distinte “missioni” di ricerca accademica e di ricerca industriale, ma l‘impostazione dell‘articolo e il soggetto estensore impongono una risposta netta immediata.
Con il pretesto di una notizia marginale riguardante Scilipoti (notizia data nelle ultime righe per ottenere il plauso finale del lettore), Ruocco espone in realtà una sorta di manifesto ideologico reazionario, peraltro dal nesso precario, per tentare di screditare chiunque osi tentativi, esperimenti, ipotesi o congetture fuori della scienza accademica, incarnata da lui stesso e di cui si auto nomina implicitamente depositario. Tiene infatti a firmarsi “prorettore”, a convalidare opinioni senza argomentarle. 

1. Il termine "truffatori" configura un reato preciso e prima di accusarne qualcuno su un giornale dovrebbe usarsi cautela, specialmente da parte dello stesso Ruocco. Il manifesto dovrebbe pertanto accogliere la richiesta dei soggetti coinvolti, rettificare il titolo e prendere le distanze. 

2. Secondo Ruocco i “para-scienziati“ (così definisce sprezzantemente i ricercatori fuori del controllo accademico) “si riconoscono dalle lacune metodologiche delle loro opere“. Niente male come insulto a ricercatori e sperimentatori. “lacune metodologiche” (le lacune le stabilisce lui ). È incredibile come scelgono da un po’ di tempo i docenti alla Sapienza. 

3. Per giustificare tale asserzione gratuita, il Ruocco usa il tipico metodo grottesco: mescola senza pudore "la ricerca del moto perpetuo" degli stregoni e la presunta “violazione dei principi della termodinamica” (che solo a lui viene in mente di mettere in discussione) con una serie ventennale di tentativi di estrarre energia dagli elementi di transizione a temperatura compatibile con i materiali. Tentativi che hanno diverse filiere e diversi scopi. Tentativi finora falliti ma ben più dignitosi di alcune sue "ricerche" accademiche sulla vibrazione acustica del vetro o simili, con fondi pubblici. 

4. Il Ruocco dovrebbe evitare pudicamente di scrivere che “gli esperimenti degli anni ‘90 non danno risultati e queste attività sono finite nelle ricerche dei para-scienziati“. Anzitutto perché dovrebbe imparare la sintassi e poi perché qualche risultato comincia finalmente a venir fuori. Lui si occupa d’altro e dovrebbe evitare prolusioni, sentenze e conclusioni in merito. 

5. In secondo luogo dovrebbe comunque sapere, visto che tiene pure corsi, che gli esperimenti “falliti” sono fondamentali; smetta perciò di rovinare la carta con un argomento tanto stupido. In chiaro: Colombo fallì nel cercare una via breve per le Indie, ma scoprì una cosuccia non da niente. Michelson fallì nel cercare l’etere col suo interferometro, ma cambiò tutta la Fisica. Wilson fallì nel cercare di riprodurre la pioggia con la sua camera a depressione fatta in casa, ma inventò la camera a nebbia e scoprì la radioattività. E crede, il Ruocco, che Fermi innescò la sua rischiosa “pila atomica” senza anni di tentativi falliti? O pensa che la accese al primo colpo? 

6. In terzo luogo i suoi falsi esempi non c’entrano niente, sono mistificazioni: la “ricerca del moto perpetuo”, e “curare le malattie bevendo un bicchiere d’acqua” non c’entrano niente con esperimenti condotti in un laboratorio con strumentazione e apparecchi di misura, che sia un garage, una caverna sotto il Gran Sasso o una stanza degli edifici della Sapienza. Mancava poco che citasse telepatia, sedute spiritiche e viaggi nel tempo per screditare la teoria dei quanti. 

7. Ma c’è una cosa più grave, che squalifica definitivamente l’articolo e il personaggio: in dieci righe inventa una assenza a priori di "ripetibilità" di tutti gli esperimenti a lui invisi, tutti omologati come truffe (senza citarne nessuno, si badi). Ma dov'era il Ruocco a maggio, quando all’Istituto Pirelli di Roma veniva ripetutamente e pubblicamente acceso, spento e ancora riacceso il piccolo reattore, brevettato dalla Scuola a nome dello Stato Italiano (cosicché nessuno può adesso appropriarsene), mentre l’evidenza e la strumentazione in vista indicavano un fenomeno vistoso e perlomeno imprevisto? Dov’era? Eppure era stato invitato, come Istituto universitario e personalmente, e c’erano decine di ricercatori e giornalisti (ma né lui né alcun suo sottoposto).
Ecco: il personaggio eviti da oggi in poi di invocare la “ripetibilità”, perché - almeno lui - non ne è più abilitato. A meno che non chieda pubblicamente il favore di assistere agli esperimenti e l’autorizzazione a fare misure. 

8. Secondo lui solo le ricerche del suo ambiente accademico sono valide, le altre sono da fermare: intervenga il Ministro, sono una “devastazione culturale“ (così scrive anche in una lettera al Miur; chissà dove ha letto questa locuzione evocativa che usa spesso per darsi l‘aria di intristito dai progressi scientifici che non capisce). Ecco: siamo al Codice Ruocco. Petizioni, richiesta di smentite, raccolta di firme e richiesta di dimissioni contro chiunque partecipi a convegni extra-Ruocco (il suo sport preferito). Secondo il Codice Ruocco, Galileo avrebbe dovuto limitarsi ad interpretare le sacre scritture, e non costruire - maledetto pisano - quello strumento del demonio e puntarlo sul cielo. E Faraday, secondo il Codice Ruocco, non avrebbe dovuto fare esperimenti con bobine e scintille in un laboratorio suo, personale e non autorizzato dalla cultura ufficiale, inventare il disdicevole motore elettrico e infine uscirsene con quell‘eresia del “campo elettromagnetico“. E quel Leonardo mai e poi mai avrebbe dovuto sezionare di nascosto i cadaveri, e permettersi di studiare occhio e cuore - maledetto anticristiano, omosessuale e figlio illegittimo. E che dire di quel capellone dell’Ufficio Brevetti di Berna che si permette, senza carica universitaria alcuna, di affermare idiozie giudaiche sulla somma delle velocità? E di quel miserabile ingegnere militare di Coriolis che calcola il lavoro delle forze di inerzia, distruggendo la perfetta coerenza accademica del moto inerziale e contraddicendo, mio Dio, perfino Kant? E quel tale Tesla, che pretenderebbe di utilizzare la sua inesistente “corrente alternata”, fenomeno da baraccone? O quell’altro para-scienziato di Foucault che pretende di “dimostrare” la rotazione terrestre rispetto a non si sa cosa?

9. Il Ruocco sappia che se si segue pari pari la scienza ufficiale accademica e non ci si libera dai dogmi, si possono commettere errori gravi. Lord Kelvin, dunque la scienza accademica massima, non solo dell’epoca, dimostrò “l’impossibilità matematica e fisica” della portanza dell’ala, promulgando un elegantissimo, geniale e indiscusso teorema, mentre dopo solo qualche mese i fratelli Wright si alzavano in volo con l‘aggeggio fatto in casa. È solo l’esempio più noto, ma l’elenco di dogmi accademici crollati sperimentalmente è enorme, per nostra fortuna.
Lo dico ai suoi malcapitati allievi: l'approccio antiscientifico, di cui il Ruocco si bea, rende ormai pericoloso che questo personaggio stia in cattedra ed è salutare che venga da essi pubblicamente e decisamente contestato durante le lezioni, come facemmo noi tanto qualche tempo fa cacciando dalle aule i suoi antenati baroni. E ricordo loro che in un “garage” (ambiente che spaventa molto il Ruocco) due ragazzi hanno costruito il PC, scavando la fossa a imprese colossali che lucravano affittando macchine da ufficio. E che sono stati due tecnici telefonici, senza laurea e titoli, a sintonizzare, provando e riprovando senza che nessuno glielo avesse chiesto, il disturbo che sentivano sugli strumenti, e a scoprire la radiazione di fondo del big-bang. Ecco: l’impostazione del Ruocco va rovesciata. Dico ai suoi studenti, come ai miei: fate esperimenti, andate in rete e cercate, non smettete di pensare con la vostra testa. A volte basta una intuizione fuori dai canoni per fare un salto inatteso. Le sfide del futuro stanno aspettando voi, non i circoli accademici, né gli insulti di Ruocco.
Sia chiaro: Ruocco tutte queste le cose le sa, il suo è solo un tentativo di far convergere i finanziamenti per la ricerca su lui stesso e i suoi sodali. Lo scrive pure: “la devastazione culturale.. ha causato un grave vulnus alla normale operatività scientifica: i fondi per la ricerca, sempre meno gestiti dagli organismi preposti (cioè lui..) secondo i canoni progettuali classici, sono in parte passati a una gestione clientelare“.
I miseri finanziamenti di Profumo se li tenesse Ruocco, ma abbia la compiacenza di non provocare più, paragonando tutti a imbecilli gestiti da Scilipoti e dalla Gelmini (ma quando mai..), se ne stia in pace a lavorare coi i suoi ologrammi al computer, le sue vibrazioni nei vetri, i suoi colloidi e con le tesi di laurea, invece di esternare idiozie e farsele convalidare dalle firme dei suoi sottoposti.

domenica 13 luglio 2014

Statistiche Blog 1° semestre 2014

Un po’ di conti per dimostrare quante visite sono state effettuate nel primo semestre di quest’anno ai blog da me ideati e curati e quante ne sono state effettuate dalla loro pubblicazione su Google.

Visite
Blog
nascita
Parziale 2014
Totale

SALA D'ATTESA 1

02/2011

21340

101076

Gente di Stabia

08/2011

10490

37903

Ruocco tribù

03/2011

13363

68894

sicurezzanellasicurezza

02/2012

5429

18688

SALAD'ATTESA.POESIE RG

12/2013

5359

5942

Totali

 

 

232503




Paesi che continuano a visitare i blog
Blog
Totale

SALA D'ATTESA 1

74

Gente di Stabia

56

Ruocco tribù

75

sicurezzanellasicurezza

49

SALAD'ATTESA.POESIE RG

25

Totali

279