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venerdì 5 ottobre 2012

Cerignola. Che fine ha fatto il vicesindaco ?


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CERIGNOLA – Ma che fine ha fatto il vicesindaco di Cerignola Roberto Ruocco?   È la domanda che si pongono un po’ tutti, perennemente assente ai consigli comunali è finito ai punti all’ordine del giorno dell’opposizione nell’ultimo consiglio.



Chi ha ipotizzato problemi di salute si tranquillizzi: l’abbiamo chiamato e sta bene, riponga le telecamere anche ‘Chi l’ha visto?’ a tenere lontano Ruocco da Palazzo di Città sono solo impegni lavorativi ed istituzionali che richiedono la sua presenza fuori paese.

Ad alzare il velo o polverone, che dir si voglia in base alla fazione politica, è il consigliere Pd Rocco Dalessandro: “è morale che un vicesindaco abbia percepito circa 60.000 euro in due anni presentandosi due volte in consiglio e un altro paio in giunta? In pratica ogni sua presenza ci costa 15.000 euro” sottolinea il consigliere invitando il vicesindaco a dare le dimissioni e il sindaco a valutare e risolvere la situazione.

“Presenteremo il caso alla Corte dei Conti” conclude Dalessandro, con lui tutti gli esponenti d’opposizione che sottolineano la presenza ‘interessata’ di Ruocco alla vita amministrativa della città:  “l’ultima volta l’abbiamo visto apparire in consiglio per ottenere voti sulla vicenda del palazzo dell’acquedotto”.

Ma Ruocco si difende: “tutta la mia attività politica è la dimostrazione che quel che faccio lo faccio per passione e non per soldi. Non è quello che appare che conta, non sono stato nominato per partecipare ai consigli dove gli assessori non hanno nemmeno la parola. Dalessandro ha una visione impiegatizia di questo lavoro, Giannatempo mi ha scelto, ed io sono stato d’accordo, perché fossero a disposizione del paese i rapporti che ho intessuto in Regione”.

Il vicesindaco assicura alla città il proprio impegno e, dichiarandosi non disposto alle dimissioni né alla polemica o a tessere le proprie lodi, chiama in causa il sindaco Antonio Giannatempo pronto a testimoniare in favore dell’alleato.

“La funzione del vicesindaco è diversa da quella dell’assessore. Ruocco, che abbiamo scelto per la sua esperienza di amministratore regionale e per i rapporti con gli altri enti, compresa la comunità europea, si sta mettendo a disposizione della città e di questa amministrazione.

Ha contribuito al caso Gema, sta lavorando per la ristrutturazione di piazza Duomo e di via 25 aprile. Vi assicuro che non è uno stipendio rubato” conclude il sindaco che, pur ammettendo la scarsa presenza fisica del suo vice nei corridoi comunali, non teme accuse e azioni dell’opposizione.

Rosaria Albanese

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