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domenica 10 novembre 2013

una musica e una pietanza per un’amica lontana……

 

 

 

una musica e una pietanza per un’amica lontana……


Madrid
Lasciatemi dedicare uno dei più bei valzer mai scritti – Espana – ad una amica spagnola che apprezza sia la buona musica che la buona cucina.
Per te, Sonia, con un forte abbraccio……
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TAGLIATELLE CECI E BACCALA’    ( 4 )
350 gr tagliatelle –  300 gr baccalà ammollato – 150 gr ceci ( anche in lattina ) – 1 gambo di sedano – 1 cipolla piccola – qualche pomodorino ciliegino – 1 bicchiere di vino bianco – un bel pezzetto di zenzero fresco – un paio di gambi di finocchietto selvatico o le barbe di un finocchio . prezzemolo – olio d’oliva – sale e pepe
In una grande padella mettete qualche cucchiaio di olio insieme con cipolla e sedano tritati e fate rosolare per qualche minuto. Ora unite le barbe di finocchio, il baccalà a pezzetti e i ceci. Svaporate con il vino bianco e unite lo zenzero grattugiato e i pomodorini. Regolate di sale e pepe e coprite e facendo cuocere una decina di minuti.
Togliete il coperchio e finite la cottura a fuoco alto per 5/6 minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata e scolatela qualche minuto prima del tempo totale di cottuta. Unite la pasta alla salsa e finite la cottura in padella utilizzando anche un po’ di acqua della pasta per amalgamare il tutto.
Vi consiglio di provarlo servito con una spruzzata di peperoncino………


RISPOSTE A “UNA MUSICA E UNA PIETANZA PER 


ha detto:


Separazione…

Salva per quello che puoi
la nostra esistenza
e fa quello che vuoi
della tua che è tua
e soltanto tua.
Io posso soltanto
mandare via i ricordi
quando arriveranno
impetuosi nella mia mente
a turbare il mio cuore.
Dimenticherò, per non farne un rosario
le brezze d’aprile, il pianto leggero
delle tue primavere
e i tuoi sogni fatti accanto ai miei
sullo stesso cuscino.
Le violette
che un tempo tu amavi
e la voglia di fare e disfare la casa
per dare un assetto diverso
ogni giorno alla vita.
Caccerò via il rimpianto
dagli angoli bui.
Toglierò dalla casa
il museo dei giorni passati.
Rinnovato e sicuro
farò come voglio
e non più come devo
un pensiero
che mi tenga tranquillo
per andare tra gli altri
Senza lo spillo che punge,
sereno come un cielo d’agosto
o in tempesta
come un cielo d’aprile
in cerca di una gioia sottile
soltanto mia,
da egoista perfetto,
ma imperfetto e felice
senza farmi un viso diverso
per gli altri e non mio.

Gioacchino Ruocco.
Ostia Lido 09/11/2013 ore 08.05






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