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lunedì 3 febbraio 2014

La posta di Delfina

Delfina Ruocco 25 gennaio 11.16.07
Ma le scrivi tu? Giorno per giorno?

Delfina Ruocco
Delfina Ruocco 25 gennaio 11.28.25
Ho visto che hai pubblicato il mio raccontino su Ruocco tribù
Nella prima foto non ci siamo io e mia sorella, non eravamo ancora nate! Con i miei genitori ci sono due delle sorelle di mia madre: Livia e Valeria Ruocco.
Mia sorella si chiama Loredana ed è quella col magliocino blu, nella penultima foto.

Delfina Ruocco
Delfina Ruocco 3 febbraio 21.11.28
Caro Gioacchino, come va? Ho sentito dei danni che questo tempaccio ha fatto nel Lazio; spero che da te sia tutto a posto.
Mi spiace non essere un'assidua frequentatrice del tuo blog, ogni tanto ci faccio un salto, ma ho sempre così poco tempo da dedicare a me stessa!
Spero, comunque, di apportare in mio contributo di tanto in tanto, con foto e racconti che ti lascio qui.
Ho cercato le foto dei miei nonni e le ho trovate! Intanto te le mando e appena ci riesco ti racconto un altro pezzettino di storia della mia famiglia.
Nella prima foto: il mio nonno materno, Alfredo Ruocco nel 1918.
Al centro: i miei nonni paterni Carmine Ruocco e Regina Di Massa negli anni '60.
Nell'ultima: la mia nonna materna Maria Pinzan, da noi nipoti chiamata affettuosamente "nonna Mora" nel 1918.
  •  mio nonno materno, Alfredo Ruocco
    nel 1918.

  •  i miei nonni paterni
    Carmine Ruocco e Regina Di Massa negli anni '60.

  • Maria Pinzan nel 1918
    nonna materna di Delfina

Delfina Ruocco



3 febbraio 21.15.35 
Delfina Ruocco



I tuoi nonni paterni hanno volti familiari che sicuramente ho incontrato mentre ero ancora a Castellammare. In particolar modo tua nonna. 

La nostra cittadina sembra grande, ma "è nu muorzo". 

Con gli anni che hai, li vedo nei tuoi occhi e nel tuo volto, quando sono partito da Castellammare non eri ancora nata e quando ci sono tornato non ti ho mai incontrata anche se i miei vivevano al San Marco nelle palazzine subito dopo la chiesa. Sebastiano Somma, ancora ragazzino, era un mio dirimpettaio. 

Il tempo libero lo passavo a Lettere dove mia moglie aveva una piccola casa con un pezzetto di terreno con tanti alberi o dai miei suoceri, Iozzino, difronte all'istituto dei geometri. 

La spiaggia frequentata era il Bikini.



Correva l'anno 1937...
il mio parentado dal lato materno era già ben nutrito. Da sinistra: mia madre, zia Silvana, nonno Alfredo, nonna Mora (incinta di zia Antonietta), zia Valeria, zia Livia, zia Elena in braccio a zia Iolanda;
in basso: zio Nino, zio Giorgio, zio Gianpaolo.

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