Post in evidenza

Avverbi, Diverbi e sentimenti...

giovedì 28 luglio 2011

I proverbi di Pulcinella







MIETTELE NOMME PENNA.
 Chiamala penna!

ACQUA CA NUN CAMMINA, FA PANTANO E FFÈTE.
Acqua che non scorre, ristagna e puzza.

'NFILA 'NU SPRUOCCOLO DINTO A 'NU PURTUSO!
Infila uno stecco in un buco


ASTIPATE 'O MILO PE QUANNO TE VÈNE SETE.
Conserva la mela, per quando avrai sete.


PUOZZ'AVÉ MEZ'ORA 'E PETRIATA DINTO A 'NU VICOLO ASTRITTO E CA NUN SPONTA, FARMACIE NCHIUSE E MIEDECE GUALLARUSE!
Possa tu essere sottoposto a una mezz'ora di lapidazione in un vicolo stretto e cieco, che non offre  possibilità di fuga senza farmacie e medici erniosi lenti nel soccorso.


NU' CAGNÀ MAJE À VIA VECCHIA P'À NOVA, CA SAJE CHELLO CA LASSE E NUN SAJE CHELLO CA TRUOVE.
Non cambiare mai la strada vecchia per la nuova perché conosci ciò che lasci, ma non quello che troverai.


                SI 'A MORTE TENESSE CRIANZA, ABBIASSE A CHI STA 'NNANZE.
Se la morte avesse educazione porterebbe via per primi chi è piú innanzi, ossia è piú vecchio..


                               PURE 'E CUFFIATE VANNO 'MPARAVISO.
                           Anche quelli che vengono derisi vanno in Paradiso.


                               'O PURPO SE COCE CU LL'ACQUA SOJA.
                                     Il polpo si cuoce con la propria acqua.


                                   FÀ 'E CCOSE A CCAPA 'E 'MBRELLO.
                                     Agire a testa di ombrello alla carlona.









Per gli altri "Proverbi di Pulcinella"  vedi il post del 29/05/2001.

mercoledì 27 luglio 2011

Posta da: racingteamruocco 27/07/2011 ore 20.56

Salve,
la ringrazio e le auguro di ottenere i risultati che si aspetta da questa bella iniziativa che ha intrapreso.

Tutte le informazioni riguardanti l'attività agonistica del mio Team, le trova sul sito www.racingteamruocco.it e sulla pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/RTR-racingteamruocco/121207915421.

Carmine Ruocco

Visita post:  Racing Team Ruocco - Ravello  del 29/06/2011

domenica 24 luglio 2011

Ruocco ad Agerola


Dal Versante Napoli

Via Traforo

Via Traforo


Via Panoramica












Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia


Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia


 
Aggiungi didascalia




Aggiungi didascalia


Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia

Aggiungi didascalia


Nomi che accompagnano il cognome Ruocco: Alfonso, Angelo, Antonio, Attilio, Biagio, Bianca, Carmela Edmondo, Filomena, Giovanna, Giovanni, Giuseppe, Giuseppina, Gregorio, Guido, Italia, Lidia, Luca, Lucrezia, Luigi, Luisa, Maria, Matteo, Pasquale, Salvatore, Virginia, Vittorio, ecc.

Alcuni di essi svolgono attività commerciali (caseifici, elettrodomestici, salumifici) altri svolgono attività professionali, altri conducono (bad and breakfast), altri (bar)

Risidieno principalmente in

Via
Insediamenti
acampora  
1
Capasso
1
Casalone  
2
Caucelle  
4
Diaz  
2
Florio
1
Iovieno  
7
Locoli  
4
Madonna di Loreto  
1
Paipo  80051  
1
Pendola  
2
Piano  
2
Principe di Piemonte
3
S. Lorenzo  
1
Tuoro    
2
Villani  
1


Agerola è un comune italiano di 7.399 abitanti della provincia di Napoli in Campania
Agerola è posizionata sui monti Lattari ed è famosa per i suoi formaggi. La sede comunale è nella frazione di Pianillo. Agerola è di fatto l'unico comune della provincia partenopea, a parte quelli isolani, a non essere parte integrante dell'area metropolitana di Napoli, essendo contiguo invece ai comuni della costiera amalfitana.

La vocazione agricola del paese ha indotto a far risalire il toponimo al latino ager=campo, tuttavia esiste anche una seconda ipotesi avanzata dallo storico Matteo Camera secondo la quale il nome può anche derivare dalla voce latina aëreus nel senso di "luogo elevato".

Esiste anche un'altra tesi che farebbe derivare il toponimo da Jerula=gerla, forse per la forma a conca dell'altopiano su cui è eretto il paese. Ed infatti ancora oggi, Agerola in dialetto agerolese si pronuncia "ajerl".
Le prime tracce di presenza umana nel territorio risalgono all'età del bronzo (III-II millennio a.C.).
In epoca romana  la zona era ricca di "ville rustiche" soprattutto nella parte pianeggiante, per cui si suppone che fosse ampiamente coltivata data la posizione privilegiata.

In seguito ai danni arrecati dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., il suolo fu coperto da un metro e mezzo di pomici per cui si registrò un certo spopolamento anche se l'allevamento bovino dovette rimanere florente, tanto che nella seconda metà del II secolo d.C., Galeno, medico di Marco Aurelio e Commodo, nel "De metodo memendi" (V,12) vantava la bontà e le qualità terapeutiche del latte prodotto sui Monti Lattari (Lactarius mons) tanto che Cassiodoro (Variae, XI 10) scriveva tra il 533 ed il 537 d.C. che il re dei Goti aveva ordinato ad un suo servo di ricorrere ai "rimedia lactarii montis", poiché le cure dei medici non gli giovavano.

Nei secoli centrali del medioevo la conca di Agerola si ripopolò e sviluppò nei suoi 5 casali: Campulo, Memoranum, Planillum, Ponte e San Lazzaro, parallelamente al rifiorire della Costiera e al costituirsi del Ducato Amalfitano. Divenne parte integrante del territorio di Amalfi con cui condivise gli scambi commerciali che la collegavano all'intero Mediterraneo, a Bisanzio e, ovviamente, a Napoli. Divenne sede di una manifattura di tessuti in seta in cui gli agerolesi divennero specializzati.
Nei secoli che seguirono, il comune entrò a far parte del Regno di Napoli di cui seguì le alterne vicende fino all'Unità d'Italia.

Nel settecento Agerola visse un periodo assai prospero, durante il quale si verificò una riduzione delle tasse, un miglioramento delle condizioni economiche, che è attestato dalla crescita esponenziale del numero dei suoi abitanti e dal forte calo del brigantaggio.

La condivisione delle idee ispiratrici della Rivoluzione Francese da parte dei nobili agerolesi residenti a Napoli, fecero in modo che Agerola aderisse subito alla costituzione democratica della repubblica partenopea, tanto che venne piantato nello spiazzo antistante la chiesa Madonna di Loreto, nella frazione Campora, un tiglio, simbolo di libertà, che da allora è stato sempre ripiantato.

Nel XIX secolo la figura dominante fu il generale Paolo Avitabile che costruì la sua fortuna servendo prima l'esercito borbonico, poi il Maharajah di Lahore. Nel 1854 il generale ottenne la scissione di Agerola dalla provincia di Salerno, Principato Citeriore, per aggregarla a quella di Napoli. La città venne separata dal territorio di Amalfi con cui aveva condiviso secoli di storia e restò ad esso collegato solo attraverso l'arcidiocesi.


                                                         Versante Costiera amalfitana











Pasquale Ruocco - All' Inferno: Schiara juorno








Dall'Inferno di Pasquale Ruocco puoi leggere anche

All'Inferno 1  del 28/05
All'Inferno 2  del 29/05
All'Inferno 3  del 01/06
All'Inferno 4  del 01/06
All'Inf del 05/06

venerdì 22 luglio 2011

Luara Ruocco : attrice




dal 10 al 29 aprile

La casa di famiglia

di Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli,
Augusto Fornari e Toni Fornari
regia di Augusto Fornari

Cosa succede tra quattro fratelli quando uno di loro propone di vendere la “casa di famiglia?”

Protagonisti di questo nuovo spettacolo saranno tra gli altri:
Roberto Ciufoli, Antonio Petrocelli, Giancarlo Ratti, Laura Ruocco.

Laura Ruocco: attrice

La nuova squadra 2011 – 2012



giovedì 21 luglio 2011

Ruocco in Germania

Mi piacerebbe conoscere quelli che mi seguono dalla Germania e stabilire con loro un dialogo che potrebbe dare frutti interessanti, curiosare nelle loro vite e poterli presentare agli altri visitatori del blog.

Un pò di coraggio e la cosa diventerà sicuramente una realtà che vi permetterà di dare corpo alle vostre aspettative.

Non vado oltre. Se avete delle storie da raccontare, raccontatele pure, vi accoglierò volentieri. Ormai le vostre visite sono diventate quasi quotidiane e di numero consistente.

Il mio volto lo conoscete, fatemi conoscere il vostro e le vostre vite se ritenete di doverlo fare, poi decideremo se pubblicarle.

Comunque, ciao. E grazie delle vostre visite quasi quotidiane.

Gioacchino Ruocco