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venerdì 11 agosto 2017

Ruocco (Min.Salute): "Nessun allarme per il nostro Paese" di FRANCESCA ROBERTIELLO

Non sono state distribuite in Italia uova contaminate con il fipronil. Lo chiarisce il ministero della Salute, dopo l'allerta lanciata dalla Commissione Europea che aveva indicato il nostro Paese fra quelli che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo.

Secondo la Commissione, i Paesi dell'Unione coinvolti, compreso l'Italia, sono: il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Francia, la Svezia, il Regno Unito, l'Austria, l'Irlanda, il Lussemburgo, la Polonia, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia e la Danimarca. A questi Paesi si aggiungono Svizzera e Hong Kong.

Tuttavia, la Commissione ha sottolineato come i Paesi in cui è stato "confermato l'utilizzo illegale del prodotto" sono solo quattro, ovvero Olanda, Belgio, Germania e Francia; gli altri, Italia compresa, "hanno ricevuto delle importazioni provenienti da questi quattro Paesi" (il che non implica necessariamente che siano già stati distribuiti per la vendita).

· LA SCHEDA Il fipronil e i rischi per la salute

· SEQUESTRO IN ITALIA
Il ministero della Salute ha fatto sapere che le autorità sanitarie hanno sequestrato in Italia alcuni prodotti provenienti da un'azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell'uso del fipronil. La segnalazione di questi prodotti, che non sono mai stati messi in commercio nel nostro paese, era arrivata dalla Francia lo scorso 8 agosto.

· IL COMUNICATO DEL MINISTERO DELLA SALUTE
"Ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale", recita la nota del ministero della Salute. "Dai riscontri incrociati, effettuati dal ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi - spiega il ministero - al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il Rasff, che un'azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche a un'azienda italiana".

Ma "su disposizione del ministero, le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale", si sottolinea.

Il ministero della Salute "in ogni caso continua a valutare con attenzione le informazioni sulla circolazione dei lotti in Europa, anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti, avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei carabinieri del Nas", conclude la nota.

Il governo replica anche attraverso le parole del ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina: "Seguiamo con attenzione la vicenda insieme al Ministero della Salute direttamente competente in materia. Giusto rafforzare i controlli e le verifiche per garantire al massimo la sicurezza per i consumatori. Anche questo episodio conferma però una volta di più la necessità di una normativa europea obbligatoria più stringente sull'origine delle materie prime attraverso un'etichettatura trasparente. È giusto che i cittadini conoscano immediatamente la provenienza degli alimenti che consumano. Su questo campo continueremo a portare avanti la nostra battaglia avanzata per la massima informazione".

· COLDIRETTI DALL'OLANDA 610MILA KG IN 5 MESI
In Italia sono arrivati 610mila chili di uova in guscio di gallina dai Paesi Bassi nei primi cinque mesi del 2017 ai quali si aggiungono però anche 648mila chili di derivati come uova sgusciate e tuorli freschi, essiccati, congelati o diversamente conservati mentre non sono quantificabili gli alimenti venduti come paste e dolci realizzati con le uova a rischio. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti.

La situazione - sottolinea la Confederazione - è resa più complessa dalle triangolazioni commerciali come dimostra il sequestro da parte delle autorità sanitarie italiane di alcuni prodotti provenienti da un'azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell'uso del fipronil. Di fronte alle emergenze sanitarie che si rincorrono la Coldiretti chiede di togliere il segreto sulla destinazione finale di tutti i prodotti alimentari importati rendendo finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall'estero.

· IL MINISTERO INVIA ALLE REGIONI IL PIANO CONTROLLI
Il ministero della Salute ha inviato alle Regioni, in queste ore, il piano di controllo a campione sulle uova, i prodotti derivati e le carni di pollame, che dovrà essere applicato a livello del territorio. "Le Regioni riceveranno le tabelle che indicano il numero dei controlli che ciascuna dovrà effettuare per garantire la sicurezza. L'attenzione e il monitoraggio restano elevati anche se, al momento, nel nostro Paese non risultano presenti uova contaminate ", spiega Giuseppe Ruocco, direttore generale della Sicurezza alimentare del ministero della Salute, che ricorda come "fortunatamente l'Italia ha una buona produzione di uova. La provenienza nazionale è facilmente visibile dal marchio 'IT' stampato sui gusci".

"La situazione - dice Ruocco - è in continua evoluzione a livello europeo. Ma, ad oggi, in Italia ci risulta sia entrata una sola partita di uova già lavorate in Francia e che è stata bloccata prima di entrare in commercio. Ma siamo di fronte a una frode, quindi può servire qualcosa di più delle ordinarie verifiche. E per questo stiamo facendo partire un piano speciale di controlli. Verificheremo con attenzione e prenderemo tutte le misure necessarie anche in base agli aggiornamenti".

In questi casi, precisa il dirigente ministeriale, "la tempestività delle informazioni è fondamentale. Proprio la tardiva comunicazione dell'allerta da parte di alcuni Paesi ha creato il problema. Il nostro sistema funziona 'in velocità'. Noi abbiamo ricevuto l'allerta il 31 luglio e nello stesso giorno, in poche ore, abbiamo avvertito le Regioni. L'Italia ha uno dei migliori sistemi di controllo sugli alimenti e siamo fiduciosi che si riuscirà a tenere sotto controllo la situazione".

· RIUNIONE DEI 15 PAESI UE COINVOLTI
Un portavoce dell'esecutivo comunitario durante una conferenza stampa ha fatto sapere che la Commissione europea riunirà i 15 paesi Ue coinvolti il 26 settembre per "trarre lezioni rilevanti" dallo scandalo e "migliorare il sistema", ha spiegato la portavoce della Commissione, Mina Andreeva. Per il momento "la priorità è gestire la situazione, continuare a coordinare e rassicurare i nostri cittadini", ha detto la portavoce.

Malgrado lo scandalo, secondo l'esecutivo comunitario l'Ue "ha uno dei sistemi più avanzati e sofisticati per proteggere i nostri cittadini e consumatori". La contaminazione da fipronil, un insetticida considerato moderatamente pericoloso per l'uomo, è stata provocata "dall'utilizzo illegale di una sostanza che non poteva essere usata", ha spiegato un altro portavoce, Daniel Rosario, ricordando che "c'è una dimensione giudiziaria" nella vicenda.

Il Commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis ha sottolineato che i ministri dell'Unione Europea devono confrontarsi con urgenza, perché "incolparsi a vicenda non porterà da nessuna parte". "Il nostro impegno comune e la nostra priorità è quella di gestire la situazione, raccogliere le informazioni, concentrarsi a migliorare e prevenire le attività criminali", ha aggiunto il commissario.

Le uova, provenienti in maggior parte dall'Olanda, contenevano del fipronil, un insetticida il cui uso è vietato da leggi dell'Unione europea nella produzione di cibo. Lo scandalo è scoppiato dopo la notizia che le autorità olandesi e belghe potrebbero essere state a conoscenza della contaminazione e ieri due uomini, manager dell'azienda olandese ChickFriend, sono stati arrestati in Olanda nell'ambito delle indagini.

· GRAN BRETAGNA E FRANCIA
L'osservatorio alimentare britannico ha affermato che circa 700mila uova sono state importate da fattorie olandesi, presumibilmente contaminate.

Il ministro dell"Agricoltura francese, Stéphane Travert ha detto ai microfoni di radio RMC che "un lotto di 48mila uova, il 0NL43651-01, può essere stato acquistato dai consumatori", garantendo tuttavia che questo non rappresenta un pericolo. Si tratta del primo lotto di uova contaminate dall'insetticida venduto direttamente nei supermercati francesi.

Travert ha dichiarato che, in totale, le uova contaminate provenienti da Belgio e Olanda "immesse nel mercato" francese da aprile sono più di 200mila. Il ministro ha precisato che il primo lotto, da 196mila uova, è stato venduto tra il 16 aprile e il 2 maggio senza nessun "impatto per la salute". Il secondo lotto, da 48mila, è stato consumato tra il 19 e il 28 luglio. "Il rischio per la salute umana è molto basso visti i livelli di fipronil riscontrati nelle uova contaminate e le abitudini alimentari dei francesi" ha poi aggiunto Travert.

"L'insieme dei prodotti contenenti uova provenienti da allevamenti contaminati verrà ritirato dal mercato nell'attesa dei risultati delle analisi", si legge in una nota diffusa dal ministro Travert, precisando che "queste misure di gestione sono perfettamente in linea con le raccomandazioni formulate dalla Commissione Ue". In caso di "risultati favorevoli" verranno invece immessi nel mercato, precisa il comunicato.

· L'OLANDA: "COMMESSI ERRORI"
"In ogni crisi vengono commessi degli errori e questa non fa eccezione": il ministro della Sanità olandese Edith Schippers ha ammesso le responsabilità del governo dell'Aia nello scandalo delle uova contaminate, ma ha respinto ogni accusa di negligenza.

"Eravamo consapevoli dell'esistenza di un rapporto che rivelava la presenza di fipronil negli allevamenti già nel novembre del 2016, ma allora non vi era alcuna indicazione che la sostanza potesse trovarsi anche sulle uova" ha spiegato Schippers, sottolineando come non fosse possibile rilasciare alcuna informazione in merito in quanto "era in corso un'inchiesta giudiziaria".

Il governo olandese aveva ammesso ieri che "col senno di poi e sospettando la presenza di friponil sulle uova, si sarebbero dovute adottare delle misure
per garantire l'applicazione della legge"; Schippers ha aggiunto da parte sua che "occorrerà analizzare la situazione per accertare se sarebbe stato possibile muoversi più in fretta, e credo che la commissione europea dovrebbe essere coinvolta in questo processo".

La nuova dietetica di Raffaele Ruocco e di Alessandra Piccolino


giovedì 3 agosto 2017

Maria Cumani Quasimodo e Gioacchino Ruocco alla Galleria Art Meeting di Roma

Maria Cumani Quasimodo e Gioacchino Ruocco alla Galleria Art Meeting di Roma

LUMINARIA DI SAN DOMENICO 2017



PRAIANO.LUMINARIA DI SAN DOMENICO 2017

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Il Sindaco di Praiano Giovanni Di Martino, intervistato dall’inviato di Positanonews, si dice soddisfatto delle numerose presenze, della scelta di organizzarlo con due giorni in più rispetto alle edizioni precedenti, e soprattutto la grande novità del concerto all’alba davanti al convento di San Domenico.
Effettivamente di concerti al Convento di San Domenico ne abbiamo avuti tanti, memorabile quello di Ludovico Einaudi, nel 2009, col pianoforte arrivato in elicottero, ma all’alba del dì della festa, ancora non l’avevamo vissuto.  PRIMAE LUCIS CONCETUS  alle prime luci dell’alba sulla costiera con un gruppo di saxofoni, sarà certamente straordinario. Tutti i locali tra bar e ristorazione registrano sold out, la pizzeria sulla terrazza della piazza presa d’assalto, per il posto in prima fila che offre e per la zuppa di cozze speciale.

mercoledì 2 agosto 2017

Chi gioca da solo va contro i nostri principi, non credo che succederà


Ruocco: “Chi gioca da solo va contro i nostri principi, non credo che succederà”

E su Roma: le responsabilità saranno di Virginia
ANSA
Dopo aver lavorato per Reconta Ernst&Young e come controller in una società farmaceutica diventa funzionario alle Entrate. Eletta deputato nel 2013 è stata vice presidente della commissione Finanze e membro della commissione vigilanza sull’anagrafe tributaria

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Pubblicato il 26/09/2016
INVIATO A PALERMO
Carla Ruocco ascolta dal backstage le urla di sostegno a Virginia Raggi mentre attraversa gli stand della festa. Quando si incrociano il saluto è un ciao con la mano e un sorriso. A distanza, però. Ruocco è considerata una delle più aspre avversarie di Raggi e all’interno del direttorio incarna, con Roberto Fico e Carlo Sibilia, l’ala più ortodossa e movimentista, critica verso la costruzione leaderistica e mediatica di Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, accusato di non aver condiviso l’indagine sull’assessora di Roma Paola Muraro.  

Roberta Lombardi ha detto che voi due, assieme a Paola Taverna e a Roberto Fico, rappresentate il M5S delle origini, che badava alla sostanza dei temi. Altri invece, sottinteso Di Maio e Di battista, si concentrano sulla comunicazione. È così?  
«Per me il Movimento è uno soltanto. Sicuramente il discorso sulla comunicazione sbilancia un po’ tutto, e rischia di travolgere i principi di trasparenza e di lealtà, che devono essere il nostro faro». 

Chi sono per lei Di Battista e Di Maio? Due leader mediatici?  
«Sono nostri compagni di viaggio. Non credo giocheranno una partita personale. Sarebbe contro i principi del M5S e non porterebbe da nessuna parte. E poi Beppe l’ha detto: in tv bisogna andare a raccontare le iniziative, informare sui temi. Punto». 

Intanto hanno chiuso loro due dal palco assieme a Casaleggio jr e Grillo. E sempre loro sono andati in coppia su Raitre da Lucia Annunziata.  
«Io ero sul palco a parlare dei miei temi: economia, finanza ed euro, secondo la visione del governo a 5 Stelle. Ho parlato di contenuti. Ognuno di noi ha avuto i suoi spazi. Poi, Beppe ha voluto mantenere un equilibrio rispetto a quello che siamo stati ultimamente, per evitare sconvolgimenti. Ma ha anche ribadito che è lui il capo politico, cosa che io ho sempre pensato. Non ho mai creduto al passo di lato, a differenza di altri». 

È ancora Di Maio il vostro probabile candidato premier?  
«Come ho detto preferisco parlare di programmi e contenuti, non di persone». 

Dichiarandosi capo politico, Grillo ha recitato il de profundis del direttorio?  
«Per me quello che ha detto Beppe è stato chiaro da sempre. Il ruolo del direttorio è stato talvolta malinterpretato o equivocato da qualcuno. Per me significa focalizzare temi come l’economia, il rilancio della piccola e media impresa. Questa missione la voglio portare avanti. Infatti ripartiamo con il Pmi tour, coinvolgendo ancor di più i territori». 

E cosa ne sarà nel direttorio?  
«È nelle cose che ci sia uno sviluppo del M5S. Tutto cresce ed evolve, ognuno continuerà a occuparsi di quello di cui si è sempre interessato». 

L’assessore al Bilancio di Roma è diventato un incubo per voi: proprio lei aveva attaccato Salvatore Tutino ai tempi della nomina alla Corte dei Corte firmata da Enrico Letta.  
«Abbiamo presentato un’interrogazione. È dovere di tutti leggerle, tanto più penso che nel coordinamento generale del M5S sia opportuno prestare attenzione al nostro lavoro in Parlamento. Altrimenti che cosa facciamo a fare gli atti parlamentari?» 

Lei è stata accusata di attaccare la Raggi perché sostenitrice dell’ex assessore al Bilancio, dimissionario, Marcello Minenna.  
«Io discuto per competenza. L’economia è il mio settore, e penso che la mia storia professionale parli per me. Sugli assessori come su altro, noi avevamo proposto tutti assieme un’idea del governo della città, condivisa. Ma il sindaco è Raggi, decida lei e poi, qualunque cosa succeda, si assuma le sue responsabilità».  

Raffaele Marra e Salvatore Romeo, due fedelissimi di Raggi, nominati nonostante i veti di Grillo, sono rimasti dov’erano.  
«Anche su questo le mie valutazioni sono state trasparenti, ma decida la sindaca».