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Avverbi, Diverbi e sentimenti...

giovedì 5 maggio 2011

Essenza e materia




inaugurazione sabato 7 maggio | ore 18.00 
 dal 7 al 29 maggio 2011 
palazzo del broletto - piazza duomo | Como

Gli storici ambienti del Broletto ospitano la personale della giovane artista comasca Ester Negretti che, per l'occasione ha scelto di presentare un allestimento di opere concepito appositamente per questo spazio.

La mostra, che offre uno spunto di riflessione sul nucleo di lavori recenti che illustrano proprio l'ultima fase creativa dell'artista, presenta due grandi interventi che, strutturati come sculture ambientali, dialogano con le dimensioni e le caratteristiche della grande sala espositiva.
L'insieme dell'allestimento è pensato per intrecciare un rapporto con la dimensione storica dell'ambiente facendola diventare parte concretamente attiva, e non mero contenitore, del senso della sua poetica. Luogo e opere stringono quindi un legame forte che, con puntuale coerenza, risponde alle visioni e al gesto artistico di Negretti.

Questa unione diventa mezzo per un coinvolgimento stretto con lo spettatore rendendo la visione della mostra un'esperienza sensoriale intensa e peculiare, dove la materia è la protagonista incontrastata e indiscussa dei suoi lavori. Vicina alle posizioni e alle modalità dell'Informale, Ester Negretti agisce, infatti, sulle tensioni specifiche dei diversi materiali utilizzati che, sottoposti ad intense sperimentazioni, li spingono a verificarne le potenzialità e le capacità espressive.

Nulla viene prima dell'attento lavoro, vivo e intenso, operato sulla natura stessa delle sostanze che vanno a comporre l'opera e che diventano agenti attivatori dei sensi e, a prescindere da un'immediata immedesimazione e comprensione, si muovono sempre sulla sollecitazione percettiva. Scolpita, bruciata, lavorata, sedimentata, colorata, in tutte le sue svariate esternazioni possibili, la materia viene esorcizzata nel suo limite estremo di sostanza concreta per diventare mezzo d'indagine del pensiero nella contemplazione dell'arte.

In occasione della mostra verrà pubblicato, edito da Vanilla edizioni, un catalogo monografico, bilingue italiano-inglese con il testo critico di Matteo Galbiati, la riproduzione di tutte le opere in mostra e un aggiornato apparato bio-bibliografico. Le prime 70 copie del catalogo contengono un'acquaforte-acquatinta firmata e numerata realizzata dall'artista in occasione di questa mostra per sostenere le attività della Cooperativa Sociale Sim-patia di Valmorea (CO).





Ester Negretti, dopo gli anni di formazione e studi, svolte diverse esperienze in svariati ambiti creativi, si dedica con impegno unico alla pittura che vive come momento totalizzante. Vocazione sentita fin da bambina, in lei la pittura rappresenta un diverso approccio e modo per rapportarsi al mondo e alla realtà circostante. Proprio il contesto urbanizzato della città di provincia ha condizionato la sua pratica artistica: agisce demolendo e ricostruendo, fa della materia un'epidermide. Espone in mostre personali e collettive dal 2002. Vive e lavora a Como.

Ester Negretti: Essenza e materia
a cura di Matteo Galbiati
7-29 Maggio 2011
Palazzo del Broletto
Piazza Duomo, Como
Martedì a venerdì, 14-19; sabato e domenica, 10-13; 14-19; chiuso lunedì
Ingresso libero

mercoledì 4 maggio 2011

Domenico Ruocco: CORSO DI LAUREA IN GEOGRAFIA (UNIV. DI GENOVA)

CARATTERI ESSENZIALI ED EVOLUZIONE DI UN PLURIDECENNALE
CORSO DI LAUREA IN GEOGRAFIA (UNIV. DI GENOVA)
(da: Annali di Ricerche e Studi di Geografia, anno LXII, 2006, fasc. 1-4, pp. 1-32)

Introduzione

In un periodo in cui vivace è il dibattito sulle cause e i rimedi di una molto discussa crisi della scienza geografica, sembra opportuno richiamare l’attenzione sull’esistenza a Genova di un corso di laurea di lunga tradizione che, denominato semplicemente in “Geografia”, ha conferito, dal 1933 al 2006, 330 lauree ai sensi del vecchio ordinamento universitario e 25 ai sensi del nuovo (2). Nel presente studio si sono volute prendere in considerazione le tesi di tale corso di laurea in quanto si è ritenuto che, oltre a essere idonee per un loro eventuale utilizzo scientifico – come già avviene in altri Stati europei e come già auspicava il XVI Congresso Geografico Italiano (PEDRESCHI, 1955) – esse possano anche essere utili al fine di capire quale evoluzione ha avuto la didattica della geografia negli ultimi decenni e quali branche e temi sono stati di volta in volta privilegiati, non solo da parte dei docenti, ma anche e soprattutto da parte degli studenti. Se è vero infatti che talvolta il docente indirizza la scelta dell’argomento della tesi di laurea, dall’altra è anche vero che il relatore è di esclusiva scelta dello studente e che il titolo della dissertazione viene nella maggior parte dei casi discusso da docente e laureando in modo da contemperare le competenze del primo con gli interessi del secondo. Nel caso del corso di laurea in Geografia di Genova, inoltre, bisogna anche considerare che, grazie alla sua lunga tradizione, numerosi suoi allievi sono in seguito diventati docenti e quindi hanno rilanciato, sia nello stesso Ateneo sia in altre Università italiane, metodi e procedimenti acquisiti dai loro maestri soprattutto durante l’elaborazione della tesi di laurea.

Le tesi discusse durante la non breve storia del corso di laurea in Geografia dell’Università di Genova possono essere divise in quattro periodi, caratterizzati ognuno dalla personalità di un maestro: il periodo del prof. P. Revelli (1933-1941) con 23 tesi, il periodo del prof. E. Scarin (1942- 1975) con 76 tesi, il periodo del prof. D. Ruocco (1976-1999) con 104 tesi e il periodo del prof. C.Astengo (dal 2000) con, fino al 31 ottobre 2006, 127 tesi (3).


Il periodo del prof. D. Ruocco (1976-1999)

E’ stato sostenuto che l’arrivo del campano Domenico Ruocco (9) al corso di laurea in Geografia nel 1976 “portò linfa innovativa in un ambiente abbastanza statico e sonnacchioso. Egli […] formò un laboratorio cartografico capace di coprire dignitosamente le necessità degli studiosi dell’Istituto, riuscì a trasformare il corso di Laurea in Geografia da biennale in quadriennale [dall’anno accademico 1994-95], facendolo diventare autonomo e potenziandolo con nuovi docenti […], svolse escursioni annuali in Italia e all’estero per studenti, dottorandi e ricercatori, promosse nuove ricerche a carattere nazionale su beni culturali e geografia, turismo e geografia, emigrazione italiana in America” (GIULIANI-BALESTRINO, 2001, p. 205). Una tale vivacità intellettuale non poteva non riflettersi anche sulle tesi di laurea discusse in questo periodo, considerato soprattutto che il Ruocco aveva chiaramente sostenuto:

“Ci proponiamo di stimolare la ricerca geografica presso i più giovani, gravitanti sugli Istituti di Geografia genovesi e sui docenti che in essi svolgono la loro opera, e di fare in tal modo scuola affinché la nostra attività didattica e scientifica trovi nei nostri allievi continuazione, collaborazione e potenziamento, coinvolgendo forze più vitali e numerose” (RUOCCO, 1978, pp. 4-5).

E’ così che, accanto a una quindicina di tesi geostoriche (geografia storica, storia delle esplorazioni, storia della cartografia), una dozzina di geografia umana, una decina ognuna di geografia urbana, geografia economica, etnologia e geografia regionale (10), tutte branche della scienza geografica già oggetto di tesi negli anni precedenti, in questo periodo furono discusse anche cinque tesi in geografia del turismo, tre di geografia politica, tre di geografia “delle ville” [120] [164] [165] – tema lanciato dai prof. Ruocco e Giuliani dalle pagine della rivista Studi e ricerche di geografia nel 1980 e oggi oggetto di convegni di rilevanza nazionale – e, in numero mai così importante nel corso di laurea in Geografia di Genova, anche una ventina di tesi di geografia fisicoambientale (geologia, geomorfologia, fitogeografia…).

Le regioni esaminate nelle tesi furono soprattutto italiane (circa sessanta dissertazioni, di cui ben quaranta relative alla Liguria), seguite da circa mezza decina di tesi su regioni europee, venti su continenti extra-europei e altrettante non direttamente riferibili a una regione, ma ad argomenti più generali. In questo periodo, caso unico nel corso di laurea in Geografia di Genova, nel 1997 una studentessa si laureò, riportando comunque il massimo dei voti, con una tesi non di argomento geografico, ma prettamente storico [170].

Del centinaio circa di tesi discusse in questo periodo, più di un terzo furono seguite da D. Ruocco e M. C. Giuliani, una dozzina dal geografo fisico R. Terranova e dall’antropologo A. Guerci. I docenti che ne seguirono un numero immediatamente inferiore furono coloro che afferivano all’Istituto di Geografia: C. Astengo (storia della geografia e delle esplorazioni), F. Bartaletti (geografia urbana) e G. Giordano (geografia politica ed economica), che curarono una decina di tesi ognuno.

I laureati continuarono a provenire soprattutto dal Nord-Ovest: 53 dalla Liguria, 15 dalla Lombardia, dieci dal Piemonte, sei dall’Emilia Romagna, tre da Campania, Marche e Toscana, due da Friuli-Venezia Giulia e da Trentino-Alto Adige e uno rispettivamente da Calabria, Lazio, Puglia e Veneto, oltre a tre provenienti dall’estero (da Luian de Cuyo in Argentina [104], Monaco Principato [133] e Koszalin in Polonia [141]). Fu questo il periodo in cui più numerose furono le laureate (il 41% del totale) e in cui più sovente furono raggiunti i pieni voti assoluti (73 laureati su 104, cioè il 70% del totale, di cui 41 con lode e sei con lode e dignità di stampa [108] [123] [148] [153] [162] [166]).

Fra gli eventi geografici liguri del periodo del Ruocco al quale collaborarono laureati in Geografia dell’Università di Genova si devono ricordare il Convegno nazionale dell’A.I.I.G. a Bordighera nel 1979, il Congresso Italo-Argentino a Buenos Aires nel 1989, il XXVI Congresso Geografico Italiano a Genova nel 1992, il Convegno in onore di Domenico Ruocco sempre a Genova nel 1994. In questo periodo il Ruocco fondò altresì la rivista Studi e ricerche di geografia e istituì i corsi di Dottorato di ricerca dapprima in “Scienze geografiche e cartografiche” e, successivamente, in “Scienze geografico-ambientali e cartografiche” che rappresentarono non solo per i laureati in Geografia di Genova, ma anche per numerosi geografi provenienti da altre Università italiane, un’ulteriore opportunità di crescita e di maturazione in ambito accademico.


Conclusioni

ltre ottanta anni sono passati da quando il prof. Revelli inaugurò a Genova un corso universitario di studi in Geografia che, secondo le sue intenzioni, si doveva ispirare, come si è visto, a una concezione della scienza geografica determinista, integrale e imperialista. Tale corso di studi ha attraversato i decenni dimostrando di saper stare a passo con i tempi: se da una parte ha senz’altro superato l’impostazione determinista e imperialista data dal fondatore, dall’altra, come ci sembra si possa constatare almeno limitatamente alle tesi di laurea discusse, è rimasto sempre fedele all’impostazione integrale della disciplina. Accanto a tesi di geografia umana e storica, che più ci si aspetta in un corso di laurea afferente alla Facoltà di Lettere e Filosofia, nei decenni successivi fino ai nostri giorni sono infatti sempre state discusse anche numerose tesi di geografia fisica, economica, politica, del turismo, applicata ecc.

Anche con le trasformazioni del corso di laurea da biennale in quadriennale, avvenuta dall’a. a. 1994-95, e quindi in triennale, avvenuta dall’a.a. 2001-02, il Consiglio di corso di laurea si è sempre impegnato affinché la preparazione dei laureati in Geografia fosse e rimanesse integrale, equamente bilanciata nei temi umani quanto in quelli fisici, e a tal fine si è servito della collaborazione di valenti geologi e geografi fisici incardinati nella Facoltà di Lettere e Filosofia e afferenti al corso di laurea.

all’anno accademico 2004-05, tuttavia, il corso di laurea in “Geografia” è andato definitivamente in esaurimento poiché sostituito da quelli triennale in “Scienze geografiche applicate. Territorio-ambiente-turismo” e biennale in “Sistemi informativi geografici, territorio e turismo”, formulati secondo modalità più idonee alle esigenze della ricerca e della didattica odierne, ma dove sembra che il carattere integrale della disciplina voglia ancora essere mantenuto. Si volterà comunque, con la discussione di ancora qualche tesi di laurea in Geografia tout court, una pagina importante per la scienza geografica genovese e italiana, che ha suscitato gioie e amarezze, apprezzamenti e ironie, emulazioni e critiche, dei quali tuttavia studenti e laureandi si sono sempre disinteressati e dei cui frutti giudicherà solo la storia.

Lorenzo Bagnoli



Nota - L'avevo conosciuto presso la Facoltà di economia e commercio dell'Università di Napoli che si teneva a Santa Lucia. Mi ero iscritto al corso di laurea per utilizzare il tempo libero che mi lasciava il servizio militare al Gruppo Dragaggio posto alla calata San Vincenzo.
Non feci in tempo a sostenere l'esame con lui in quanto mi impuntai su matematica generale senza andare mai avanti.  Lo incontrai qualche anno più tardi in treno all'altezza di Grosseto, parlammo per un pò ricordando il tempo andato fino a quando non arrivò a destinazione. (G. Ruocco)

CONCORSO INTERNAZIONALE DI DESIGN



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CONCORSO INTERNAZIONALE DI DESIGN

Oliviero Toscani Studio con il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale organizza la seconda edizione del concorso internazionale di design Pelle+ per commissionare nuove proposte progettuali su prodotti destinati a usi diversi realizzati con pelle conciata al vegetale, che potrà essere usata singolarmente o insieme ad altri materiali proposti liberamente dai partecipanti al concorso.

Siamo desiderosi di ricevere progetti unici, sorprendenti, innovativi per una nuova versatilità della pelle, una pelle conciata al vegetale che assorbe le tracce del nostro vissuto, invecchia ma è sempre contemporanea e che possa essere applicata nelle diverse discipline del design industriale, degli interni, degli esterni, della moda e del progetto eco sostenibile.

Invitiamo a partecipare con passione al concorso internazionale di design: architetti, artisti, designers, artigiani creativi.

I partecipanti avranno tempo sino al 30 giugno 2011 per inviare gli elaborati ed entro il 30 luglio 2011 sarà resa pubblica la graduatoria dei finalisti.
La giuria sceglierà un vincitore, un secondo ed un terzo classificato. La giuria potrà assegnare rimborsi spese a progetti meritevoli.



Pelle+Concorso Internazionale di Design

www.pellealvegetale.it/pelle+pelle@toscani.com

martedì 3 maggio 2011

Exibart.com

Con i migliori auguri da parte del Responsabile del Blog e di tutti i visistatori. (G.Ruocco)


[03|05|2011] editoria/ novità
Grandi novità in casa Exibart

ANGELO CAPASSO E' IL NUOVO DIRETTORE DI EXIBART


Nella stagione del rinnovamento che ha come prima grande novità un nuovo slancio internazionale, Exibart ha scelto Angelo Capasso come direttore editoriale.

Critico d'arte, saggista, autore di libri sull'arte contemporanea, curatore, docente (Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Accademia di Belle Arti di Roma, Urbino, Perugia, Conservatorio di Trieste, LUISS Management, Istituto Europeo di Design), membro del Comitato Scientifico e curatore della Collezione Farnesina Design del Ministero degli Affari Esteri, Angelo Capasso ha già maturato una lunga esperienza editoriale: in qualità di direttore di Babele, RomArte, caporedattore di Cahiers d'Art International, ha collaborato con Art in America, Tate, the Art Magazine, Time, PAJ: A Journal of Performance and Art, Whitewall, Drome Magazine, Tema Celeste Contemporary Art.




Dal 2009 scrive periodicamente i suoi approfondimenti sull'arte contemporanea su Liberal. Ha collaborato con testate televisive quali RaiNews 24, Rai Sat Arte. Per Exibart ha curato una rubrica di critica satirica che tutti ricorderanno: Capasso e le Stelle, esercizi di astrocritica sul futuro incerto dell'arte.

A lui vanno i nostri auguri per la direzione editoriale di Exibart.

Il Direttore Responsabile
Artico Gelmi di Caporiacco

lunedì 2 maggio 2011

Voci dall'Argentina: Fabian Ruocco

Cognome Ruocco in Argentina

6 Ruocco in Argentina

6 Ruocco nati in Argentina

4 Ruocco vivono in Argentina


·                                 Ruocco a Buenos Aires
·                                 Ruocco a Canning
·                                 Ruocco a Canning, Buenos Aires
·                                 Ruocco a Ciudad de Buenos Aires
·                                 Ruocco a Quines, Lan Luis



LOS RUOCCO EN LA REPUBLICA ARGENTINA

FABIAN RUOCCO  (View posts)
Posted: 30 Apr 2002 1:17PM GMT
Classification: Query

Surnames: RUOCCO

Tengo 39 aos de edad. Soy argentino. Cuarta generaci

Ruocco a Ceriale






Senza cadere nei luoghi comuni constatiamo che Ceriale c'è una discreta presenza di abitanti che hanno il cognome RUOCCO.

Nei giorni scorsi ne abbiamo annotato con soddisfazione  qualcuno come imprenditore e pubblicato immagini dei prodotti che realizza ormai da anni.

Tra i rimanenti c'è un artigiano edile, mentre degli altri non è dato sapere le professioni. Hanno nomi che in buona parte ci dicono la loro provenienza come Domenico, Franco, Giovanni, Gennaro mentre icominciano a farsi luce Massimo, Roberto, Marina, ecc.

Stando all'elenco telefonico i Ruocco presenti Ceriale, almeno come capi famiglia,  sono 8 e risiedono dove sicuramente il ceppo origionario si è insediato ed affermato.

Abbiamo cercato di cogliere con l'ausilio di Google alcune immagini di questo paese che ho visitato certamente nel periodo che risiedevo in Piemonte in qualche fine settimana che mi son permesso con la famiglia fio a Borghetto Santo Spirito.










CENNI STORICI
CERIALE, ha origine nel Medioevo da un piccolo borgo di pescatori ed agricoltori, di proprietà del Vescovo di Albenga e divenne Comune autonomo nel 1798.
Nella notte del 2 luglio 1637, Ceriale subì un'invasione da parte di pirati algerini, con a capo il feroce Ciribì, che con i suoi uomini devastarono la Chiesa, uccisero una trentina di persone e ne deportarono circa 300 in Algeria che furono successivamente riscattati da parte dei familiari.


Bastione

STORIA DEL BORGO
Le origini di Ceriale si perdono in tempi lontani. La vicinanza della via Julia Augusta insieme al ritrovamento di reperti archeologici suggerisce l'esistenza di questo insediamento in epoca romana.
Sull'origine del toponimo permangono ancora molti dubbi. Una delle ipotesi è che derivi agli appellativi di due consoli dell'impero romano, Onicius Cerialis e Petilio Cerialis che svolsero la loro attività in questa zona. L'altra ipotesi è che, essendo fiorente il mercato dei cereali, i romani avessero eretto un tempio alla dea dell'agricoltura Cerere, alla quale venivano dedicate feste chiamate "Cerialia". Dopo la conquista romana, la città seguì il destino del più grande e potente Municipio di Albingaunum, l'antica Albenga, e del suo vescovo passando poi, nel corso del XIV secolo, sotto l'autorità genovese. Già dal 1500 le località litoranee della Liguria diventarono oggetto delle scorribande dei pirati e nella notte tra il 1° e il 2 luglio 1637, Ceriale subì un'invasione da parte di pirati algerini, con a capo il feroce Ciribì, che con i suoi uomini devastarono la Chiesa, uccisero una trentina di persone e ne deportarono circa 300 in Algeria che furono successivamente riscattati da parte dei familiari con grandi sacrifici e con l'aiuto delle "Confraternite del riscatto" il cui ruolo si rivelò fondamentale sia per il disinteresse delle autorità di Albenga e della Repubblica di Genova sia per l'entità della cifra richiesta per il riscatto. Il paese andò distrutto e della Chiesa parrocchiale rimase in piedi solo il campanile. Dell'edificio originario non rimane che un crocifisso ligneo che reca ancora il foro di una palla sparata da uno dei saccheggiatori, al quale si attribuivano capacità miracolose. Dopo la liberazione del territorio ligure da parte delle truppe napoleoniche, nel 1798, Ceriale divenne Comune autonomo e dal 1927 entrò a far parte della provincia di Savona.





Nicole Denise Ruocco: Attorney

Attorney Profile

Nicole Denise Ruocco

201 E Pine St Ste 1500
Orlando, FL 32801
407-839-0120

Aree di attività
Workers Compensation