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Avverbi, Diverbi e sentimenti...

domenica 20 maggio 2018

La domenica...


La domenica tutti a casa
o a casa d’altri
per preparare
il pranzo di mezzogiorno
e qualcosa per la cena.
E’ un giorno
che mi dà pena.

Vorrei fare quello che voglio
e non trovarmi lo scoglio davanti
di quello che dice mia moglie
che da una vita mi chiede:
- Perché non fai
una cosa che mi piace,
ma è dalla carne alla brace
che non le va bene mai niente.

La pasta grossa
è grossa un po’ troppo
come se avesse le ossa
da triturare
non le va giù,
non può ingoiarla
senza raschiare la gola
per togliersi dalla strozza
qualcosa
che non le va giù,
ma giù, dove ?

La domenica ognuno
dovrebbe restare
per fatti suoi
per pregare se vuole pregare,
per mangiare se vuole mangiare
e per andare a quel paese
dove nessuno lo vuole portare.

La domenica sarebbe bello
uscire senza l’ombrello
per farsi un bagno, una doccia
la volta che piove
con le gocce più grandi
o prendere il sole
quando non brucia.

La domenica per chi è brutto
per farsi una volta anche lui un po’ bello
nell’aprir lo sportello a qualcuno,
nel cedere il passo.
nel restare di sasso
quando vuol dire
cose un po’ brutte.

La domenica….ma quale ?
l’ho persa da tempo,
da quando sto ancora a pensare
che non ho niente da fare
ogni giorno
e gli altri corrono intorno
all’impazzata
per prendersi una mazzata
tra  capo e collo
dal nuovo governo
che l’evasore di certo non mollerà.

Gioacchino Ruocco
20.05.018      Ostia Lido

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