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Avverbi, Diverbi e sentimenti...

giovedì 2 giugno 2011

Lucca, Real Collegio. Giovedì 20 - Venerdì 21 Ottobre 2011



Lucca, Real Collegio. Giovedì 20 - Venerdì 21 Ottobre 2011

BENI CULTURALI, RICERCA E INNOVAZIONE, FRA STORIA E FUTURO
Progettualità, sviluppo, tecnologie e turismo


Nel 2011 Lu.Be.C diventa grande in un'edizione speciale per il 150°! Oltre 20 paesi stranieri si incontrano quest'anno a Lu.Be.C per dibattere sulla domanda internazionale di alta tecnologia nel settore dei beni culturali.


Edizione speciale questo 2011 che vedrà a Lu.Be.C., grazie a una partnership con il MiUR, i rappresentanti di oltre 20 Paesi stranieri detentori di beni culturali, istituzioni museali, parchi archeologici e città d'arte, coinvolti nei dibattiti, nella rassegna espositiva e negli incontri B2B sullo sviluppo della filiera beni culturali-tecnologia-turismo.
Lu.Be.C 2011 si costituirà come un osservatorio sulle eccellenze che, oltre a permettere la diffusione dei risultati finora conseguiti, sarà l'occasione per concordare nuovi obiettivi ed accogliere le aspettative della comunità internazionale.
Con la sua rassegna espositiva - Lu.Be.C Digital Technology - presenterà dunque su un palcoscenico internazionale, il know-how delle nostre aziende e degli enti diventando volano per lo sviluppo del comparto: confronto, scambio e costruzioni di partnership saranno le parole chiave di questa 7° edizione.


Informazioni: www.lubec.it
Consulta il Programma generale del Convegno Lu.Be.C 2011
Se sei un'azienda o ente interessato ad esporre contatta la Segreteria Organizzativa
Ingresso libero, iscrizione necessaria: ISCRIVITI

mercoledì 1 giugno 2011

Roberta Ruocco: specializzata nella paziente e tenace arte della “recall”

L'ho incontrata sul web,
come la maggior parte di quelli che abitano altrove,
all'interno di Ambito5.

In data 14/05/2011 ho inoltrato ad Ambito5 questa richiesta.

Vorrei pubblicare nel Blog "Ruocco Tribu.blogspot.com" il vostro pannello introduttivo e la nota che riguarda la vostra collaboratrice Roberta Ruocco. Saluti Gioacchino Ruocco

Non mi è pervenuta nessuna risposta.
e successivamente

Alla faccia del vostro innammoramento del Web perché sta cambiando il mondo.
Ancora saluti.


 
Roberta Ruocco

Roberta Ruocco

Account per ufficio stampa ed eventi, specializzata nella paziente e tenace arte della “recall”, di cui è quasi ormai cintura nera. Romagnola doc, entusiasta sostenitrice del lavoro di squadra, non resiste al mare alla piadina e a sua nipote di pochi mesi. Se fosse un film sarebbe “Il favoloso mondo di Amelie”.

Nonostante gli sforzi, non riesco ad arrivare ad un profilo che dica qualcosa di più anche se ieri mi è arrivata la mail che mi autorizza alla pubblicazione.

Ieri 1 giugno mi è arrivata una rsiposta dell'interessata.
Gentile signor Gioacchino,
la autorizzo a pubblicare sul suo blog il mio profilo, pubblicato sul sito di Ambito5, agenzia di comunicazione integrata presso la quale lavoro.

Complimenti per il blog!

Cordiali saluti,
Roberta Ruocco


Cara Roberta, ti ringrazio, però, senza fare la misteriosa, mandami qualche notizia in chiaro per farti conoscere meglio da chi visita il blog da tutte le parti del mondo.
Ciao.  


 

Ad Ambito 5 scrivono

About

Ci siamo innamorati della rivoluzione del Web 2.0 perché sta cambiando il mondo. Ma non dimentichiamo mai che le persone (in molti le chiamano ancora consumatori) vivono nel mondo reale.
Per questo in agenzia abbiamo competenze che si incastrano alla perfezione, come mattoncini Lego. Creativi dell’immagine e della parola, blogger e “tecnologi” digital, planner già padroni delle piattaforme social, uomini e donne di PR con un occhio al SEO e uno alle mappe dei blogger. E naturalmente menti strategiche capaci di combinare gli elementi nel miglior cocktail: strategia inattaccabile, idee innovative, risultati misurabili.
5 ambiti, ma una rotta precisa: integrare social media e comunicazione tradizionale. Perché se la sfida presente è portare i brand sul web2.0, il futuro dei “socialcosi” sarà - attraverso le persone - far accadere cose nel mondo reale: eventi, aggregazioni, acquisti.
Per questo guardiamo già al domani: al “mobile”, al social shopping, al social CRM. Per questo teniamo gli occhi aperti sulla prossima rivoluzione.

Ma va !

2 giugno: Festa della Repubblica Italiana




La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della sua nascita .




Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.
Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti a favore della repubblica contro 10.718.502 a favore della monarchia l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante. Da tutto il mondo arrivano al Presidente della Repubblica italiana gli auguri degli altri capi di Stato e speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.
Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.
Con la legge 5 marzo 1977, n.54, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001 su impulso dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno che divenne nuovamente festivo.





Nel giugno del 1948 per la prima volta Via dei Fori Imperiali a Roma ospitò la parata militare in onore della Repubblica. L'anno seguente, con l'ingresso dell'Italia nella NATO, se ne svolsero dieci in contemporanea in tutto il Paese mentre nel 1950 la parata fu inserita per la prima volta nel protocollo delle celebrazioni ufficiali.
Attualmente il cerimoniale prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l'Altare della Patria e una parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.
Alla parata militare e durante la deposizione della corona d'alloro presso il Milite Ignoto, prendono parte tutte le Forze Armate, tutte le Forze di Polizia della Repubblica ed il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana. Nel 2005, l'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ordinò che defilassero anche il Corpo di Polizia Municipale di Roma in rappresentanza di tutte le Polizie Locali d'Italia ed il personale civile della Protezione Civile. Prendono inoltre parte alla parata militare alcune delegazioni militari dell'ONU, della NATO, dell'Unione Europea e rappresentanze di reparti multinazionali che presentano una componente italiana.







Dalla sua istituzione sino alla sua temporanea abolizione, la parata militare poteva contare sulla sfilata di maggiore personale. Dopo la re-introduzione l'organico defilante fu ridotto notevolmente e nel 2006 venne praticamente eliminata la presenza di mezzi terrestri ed aerei per ragioni di bilancio.
La cerimonia prosegue nel pomeriggio con l'apertura al pubblico dei giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con esecuzioni musicali da parte dei complessi bandistici dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell'Aeronautica Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.



Gil Scott-Heron È scomparso

Fotografia di Gil Scott-Heron
È scomparso Gil Scott-Heron,
il padre del rap
Aveva 62 anni. «Se facciamo quel che facciamo è grazie a lui» ha dichiarato Chuck D dei Public Enemy
Gil Scott-Heron (Chicago, 1º aprile 1949New York, 27 maggio 2011) è stato un poeta e musicista statunitense, conosciuto principalmente per i suoi lavori della fine degli anni sessanta e inizi degli anni settanta come autore di spoken word, cioè di poesia recitata su basi musicali, insieme al suo attivismo militante afroamericano. Heron è famoso in particolare per la sua poesia/canzone "The Revolution Will Not Be Televised".

Passò la sua prima infanzia nel Tennessee, quindi si trasferì a New York e crebbe nel Bronx durante gli anni della scuola superiore. Dopo un anno di frequenza all'università alla Lincoln University in Pennsylvania, pubblicò il suo primo romanzo, The Vulture (L'avvoltoio), che fu ben accolto.
Iniziò a incidere musica nel 1970 con l'album Small Talk at 125th & Lennox con la collaborazione di Bob Thiele, del co-autore Brian Jackson, Hubert Laws, Bernard Purdie, Charlie Saunders, Eddie Knowles, Ron Carter e Bert Jones, tutti musicisti jazz. L'album includeva l'aggressiva diatriba contro i grandi mezzi di comunicazione posseduti da bianchi e l'ignoranza della classe media d'America sui problemi delle città in canzoni come Whitey on the Moon.
Pieces of a Man del 1971 aveva canzoni dalla struttura più convenzionale rispetto al discorso libero e sciolto del primo album, anche se le classifiche furono raggiunte solo nel 1975 con "Johannesburg". Il suo più grande successo fu nel 1978, "The Bottle", prodotto insiema al suo collaboratore di lunga data Brian Jackson, che toccò il picco al numero 15 delle classifiche R&B.
Nel settembre 1979 partecipò a New York al grande concerto antinucleare "No Nukes", insieme a Bruce Springsteen, Jackso Browne, James Taylor, Crosby, Stills & Nash e tanti altri. La sua "We almost lose Detroit" compare sia nell'album No Nukes che nell'omonimo film che documentarono l'evento. Durante gli anni ottanta Scott-Heron continuò a pubblicare canzoni, attaccando di frequente l'allora presidente Ronal Reagan e la sua politica conservatrice:
"L'idea riguarda il fatto che questo paese vuole nostalgia. Essi vogliono tornare indietro quanto possibile - anche se è solo fino a settimana scorsa. Non per affronare oggi o domani, ma per affrontare il passato. E ieri era il giorno dei nostri eroi del cinema a cavallo che arrivavano a salvare tutti all'ultimo momento. Il giorno dell'uomo col cappello bianco o dell'uomo sul cavallo bianco - o dell'uomo che arrivava sempre per salvare l'America all'ultimo momento - arrivava sempre qualcuno per salvare l'America all'ultimo momento - specialmente nei film di serie B. E quando l'America si ritrovò in difficoltà ad affrontare il futuro, cercarono persone come John Wayne. Ma dato che John Wayne non era più disponibile, si risolsero per Ronald Reagan - e questo ci ha messo in una situazione che noi possiamo solo guardare - come un film di serie B" (Gil Scott-Heron, "B" Movie)
Scott-Heron fu lasciato senza contratto dall'Arista nel 1985 e smise di incidere musica, anche se continuò a fare tour. Nel 1993 firmò con la TVT Records e pubblicò l'album Spirits che conteneva il memorabile pezzo Message To The Messengers. La prima traccia dell'album era una poesia che prendeva posizione nei confronti degli artisti rap di quei giorni e includeva commenti come:
  • "Le parole di quattro lettere o quelle di quattro sillabe non ti faranno diventare un poeta, mostreranno solo quanto sei superficiale e tutti lo capiranno."
  • "Di' a tutti loro, i giovani fratelli che giocano con le armi, che l'"uomo" è contento di vederci impegnati a ucciderci l'un l'altro! Abbiamo fatto troppo casino, quando ci stavano sparando."
  • "Giovani rappers, un altro consiglio, prima di togliermi dalla vostra strada. Apprezzo il rispetto che mi tributate e quello che voi avete da dire."
La poesia era un riconoscimento del ruolo di Scott-Heron come fondatore del rap e un appello ai nuovi rapper di chiedere cambiamenti invece di perpetuare la situazione sociale del momento, di essere più elaborati e artistici:
"C'è una grande differenza tra mettere parole sopra qualche musica, e fondere quelle parole nella musica. Non c'è molto di divertente. Usano molto slang e termini colloquiali e non riesci davvero a vedere dentro la persona. Al contrario, hai solo molta affettazione"
Nel 2001 Gil Scott-Heron fu arrestato per reati di droga e per violenza privata. Apparentemente, la morte della madre, le spese per il funerale e la cocaina lo portarono in una spirale negativa. Uscito di prigione nel 2002, Gil Scott-Heron lavorò con i Blackalicious e apparve nel loro album Blazing Arrow. Negli ultimi anni passò altri problemi giudiziari legati alla droga.
Suo padre, Gil Heron, era un giocatore di calcio della squadra scozzese Celtic F.C. durante gli anni cinquanta. A quel tempo i Celtic erano la squadra degli immigrati cattolici in Scozia.
Mark T. Watson - uno studioso dell'opera di Gil - ha recentemente dedicato a Gil la sua raccolta di poesie intitolata "Un tipo ordinario", che ha tra l'altro una prefazione di Jalal Nuriddin dei Last Poets. Il libro fu pubblicato nel Regno Unito nel 2004.
È morto il 27 maggio 2011, all'età di 62 anni, a New York.

Villa Dem Schönen: Liceo artistico

ZURIGO
Liceo artistico Freudenberg
















ALL' INFERNO 3 di Pasquale Ruocco


ALL' INFERNO






ALL' INFERNO 4 di Pasquale Ruocco


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