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venerdì 8 luglio 2011

Seby Ruocco = ICE ONE






              Seby Ruocco, in arte ICE ONE, è uno dei capofila della graffity-art e, attraverso le sue opere possiamo comprendere a fondo uno dei fenomeni artistici giovanili più complessi e provocatori degli ultimi decenni. E’ uno di quelle personalità poliedriche, aperte ed interessate a tutto quanto è comunicazione e versate in tutte le arti: dalla musica alla scultura, dal disegno alla pittura, dalla poesia alla letteratura, dalla break dance al rap. Nato a Torino  nel 1966 ha esposto in mostre collettive e personali in varie città europee, ricevendo numerosi premi e consensi di critica e di pubblico. Il suo primo premio risale al 1981 nell’ambito della mostra “Arte come educazione e incontro nella Scuola”, presso l’Istituto Tecnico Commerciale Paolo Toscanelli di Roma. Nel 1991 la sua prima personale “GRAFFITI” alla galleria “Spazio Visivo” di Roma è curata e presentata dal prof. Alfredo Cantone, ispettore Onorario dei Beni Culturali ed Ambientali e ripresa dalla televisione di Telemontecarlo.
            Il suo successo è immediato, poiché riesce a trasferire la sua esperienza di graffitista dai muri delle città e dai vagoni dei treni  su grandi tele e sulle pareti delle discoteche realizzando l’urgenza e l’esigenza della estemporaneità su superfici che nella loro misura rappresentano intenti che vanno al di là dell’occasionalità. In bilico tra astrazione e simbolismo, il graffitismo di quest’artista realizza una figurazione in linea con il tempo in cui viviamo e che ha come motivazione l’intento di smascherare i falsi messaggi  che attraverso i mass-media, cercano di condizionare  la vita di tutti nell’evoluzione comportamentale.
            Nel 1982 ha illustrato favole per il mensile "Il Semaforo" di Roma ed ha eseguito la copertina del catalogo d'arte "San Francesco tra poesia e preghiera" edito dalla Comunità Montana dell'Aniene". Nel 1988 ha partecipato, su invito, alla I Biennale d'Arte "Omaggio a Salvatore Quasimodo" a Palazzo Valentini e nel 1990 alla II Biennale "Dante Alighieri" esponendo tra artisti di valore internazionale come Dragutescu, Ochoa, Calabria, Messina e Monachesi. Nel 1991 ha preso parte nello Spazio Aperto ai Giovani, alta mostra "Tecniche a Confronto nell'Arte Contemporanea" presso il Museo Nazionale di Arti e Tradizioni Popolari dì Roma ed all'esposizione "Lions Club" a Palazzo Barberini. Con il patrocinio del Comune di Tuscania ha allestito una mostra personale nella sala "G.Cesetti" dell'ex tempio di S. Croce al Colle.
            Suoi graffiti murali si trovano presso la discoteca Opera di Roma,  Check to Check di San Giovanni in Persiceto (BO), Kings di Porto Santo Stefano, La Buca di Porretta Terme, al Penny Club di Frascati e presso gli studi televisivi di Rai 3 (dove ha partecipato alla trasmissione televisiva "Orecchiocchio") e presso gli studi DEAR della RAI TV di Roma (dove ha partecipato alla trasmissione “Gran Premio” con Pippo Baudo). Nel luglio del 1991 ha partecipato alla creazione in diretta di un megamurale nell'ex fabbrica Mira Lanza di Roma nell'ambito del  "Keith Harring exibition" per sensibilizzare l'opinione pubblica ad acquisire maggior conoscenza del presente e dei suoi valori. Nel 2006 l’Accademia Spazi Futuri di Roma gli ha conferito una medaglia della Camera dei Deputati per la globalità del suo lavoro in campo artistico e culturale.
            In musica annovera, successo dopo successo,la sigla radiofonica di “Planet Rock”; la base musicale di “Quelli che ben pensano” che nel 1997 vince la prima edizione del PIM (premio italiano della musica); “Musica grande”, inserito nel videogioco Fifa 2004 e le colonne sonore dei films “PAZ”, “Una talpa al Bioparco”, “Amatemi” di Renato De Maria, “Le amiche del cuore” di Michele Placido e “Le fate ignoranti” di Ozpetek. Nel 2006 la sua ultima fatica letteraria è la presentazione del libro di fotografie “L’immagine del suono” di Alessia Laudoni.
            Hanno scritto di lui i critici: Gianni Asdrubali, Elisabeth Bozzi, Alfredo Cantone, Giacomo Cesario, Luca De Gennaro, Gianni Di Ghio, Gianni Franceschetti, Anna Iozzino, Lino Lombardo, Tiziana Luciani, Elio Mercuri, Sante Monachesi, Gioia Re, Giorgio Tellan ed altri.
           Attraverso le sue opere ed i suoi scritti teorici Seby Ruocco lancia  i suoi messaggi ai giovani   per “elevare il livello di attenzione e decodificare le immagini per identificarne il vero significato comunicativo ed acquisire coscienza dei nuovi valori della nostra società “.

                                                                       Anna Iozzino

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